TRATTAMENTO CAPILLARI

Trattamento capillari – Scleroterapia

In estate è molto frequente notare sulle gambe di parecchie donne alcuni reticoli venosi; la causa è dovuta alla dilatazione del sistema venoso superficiale che, provocando ipertensione nelle vene, fa in modo che queste si dilatino innescando un circolo vizioso che porta i capillari superficiali ad ingrossarsi.
Le vene varicose sono vasi sanguigni con un calibro particolarmente aumentato, solitamente di colore bluastro, dovute ad una debolezza del sistema venoso correlato ad insufficienza valvolare. Queste lesioni vascolari vengono classificate in base al loro diametro: sotto i 2 mm sono teleangectasie (rosse o blu), da 2-4 mm sono varici. Solitamente si localizzano all’interno delle gambe, a livello del polpaccio e alle caviglie e possono essere trattate con scleroterapia, con laserterapia o con una combinazione di questi. Quelle a livello del volto possono essere trattate solo con laserterapia.
La loro comparsa è maggiormente osservabile nel sesso femminile per ragioni ormonali ed anatomiche; la gravidanza, gli anticoncezionali o una terapia ormonale sostitutiva sono spesso correlati alla comparsa di questi inestetismi. Altri fattori, come un trauma, l’utilizzo di indumenti troppo stretti o di tacchi alti, oltre ad una dimostrata predisposizione genetica familiare, possono favorirne la comparsa.
I capillari degli arti inferiori (teleangectasie) vanno attentamente valutati poiché potrebbero essere espressione di un’insufficienza venosa, che obbliga ad uno studio doppler del sistema venoso superficiale e profondo delle gambe.
Non sono sintomatiche, ma la percezione di stanchezza e pressione alle gambe, oltre che gonfiore, sono riscontrabili abitualmente.
Il trattamento scleroterapico offre dei buoni risultati soprattutto nei pazienti che hanno delle vene varicose in fase iniziale e che presentano un calibro inferiore ai 6-7 millimetri; viene utilizzata sia a scopo funzionale per eliminare i sintomi che a scopo estetico per migliorare l’aspetto delle gambe.

TECNICA DI TRATTAMENTO
L’esito della terapia sarà quello di rendere meno visibili gli antiestetici capillari dilatati sulle gambe; si noterà anche un miglioramento in termini di sensazione di pesantezza agli arti inferiori, del gonfiore e dei crampi notturni.
Viene eseguita di solito nel periodo invernale semplicemente per evitare che i raggi UV, colpendo direttamente la parte sclerosata, possano creare pigmentazioni della pelle difficili da rimuovere. In ogni caso è buona norma comunque evitare di sottoporsi a scleroterapia nei mesi molto caldi (luglio-agosto).
La seduta prevede l’iniezione, attraverso un ago sottilissimo, di una sostanza sclerosante che riduce il diametro del vaso dilatato, riportandolo alla normalità. Questo liquido va a distruggere il vaso malato e facilita il riassorbimento della fibrosi facendo scomparire il vaso malato. Il liquido può essere iniettato puro, o miscelato ad aria (sclero-mousse).
Dopo il trattamento sarà necessario solo un bendaggio elastico sulla parte sottoposta a scleroterapia; ciò è fondamentale per la buona riuscita della scleroterapia soprattutto se si trattano vasi di grosso calibro.
Il bendaggio adesivo elastico o la calza elastica vengono rimossi generalmente dopo 1-2 settimane a meno che non siano state programmate altre sedute di sclerosi.
La scleroterapia non può essere effettuata nei pazienti che presentano spiccate allergie a farmaci, nei pazienti reduci da una recente flebite o una trombosi venosa profonda e nelle pazienti in gravidanza. Per il rischio di tromboflebite le pazienti in trattamento con anticoncezionali orali dovrebbero sospendere il trattamento almeno due mesi prima si sottoporsi al trattamento.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Nelle 24 ore successive al trattamento è possibile avvertire un senso di
stanchezza o di gambe appesantite, ma ciò recede nel giro di 24-48 ore.
È assolutamente necessario non esporsi ai raggi ultravioletti, non assumere farmaci fotosensibilizzanti ed evitare l’assunzione di aspirina due giorni prima e dopo la terapia. Viene consigliato di indossare, nei giorni successivi al trattamento, calze a compressione graduata e di idratare accuratamente la pelle per tenere chiusi i vasi trattati. Esercizi fisici che coinvolgano gli arti inferiori e bagni troppo caldi andrebbero evitati. il ritorno alla propria attività quotidiana è comunque immediato.
Dopo scleroterapia possono residuare ecchimosi e/o pigmentazioni. Le ecchimosi scompaiono nel giro di 1-2 settimane mentre le pigmentazioni, sebbene svaniscano quasi sempre, possono tuttavia rimanere visibili per molti mesi. Cicatrici o altre complicazioni, la più importante delle quali è la reazione allergica, sono molto rare. Una protezione solare assicura l’assenza completa di effetti collaterali.

CONTROLLI
Il numero dei trattamenti dipende dal tipo di vena o di vene da trattare. I trattamenti si effettuano a distanza di 10-15 giorni l’una dall’altro, mentre per le teleangectasie le sedute possono essere ridotte a 7 giorni di distanza l’uno dall’altro.
Non bisogna dimenticare che comunque la sostanza sclerosante viene iniettata in vena e che pertanto esiste una dose limite di sicurezza.
Normalmente, una volta effettuata il ciclo terapico, non compariranno più i capillari dilatati trattati, ma non si può prevenire l’insorgerne di altri,
La scleroterapia non è un trattamento definitivo e spesso, nel corso degli anni, i pazienti devono sottoporsi a dei ritocchi o a delle nuove sedute per eventuali recidive.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.