TRATTAMENTI LASER

Rimozione macchie

La rimozione delle macchie necessita di una attenta valutazione medica pre-trattamento, non solo per valutare le tempistiche di rimozione e il numero delle sedute, ma soprattutto per valutare la natura e l’origine delle macchie.
Le macchie cutanee sono causate da fattori complessi e molto diversi tra di loro per questo è importantissimo stabilire una diagnosi corretta per poter individuare la terapia più adatta.
La presenza di una o più macchie scure sulla cute è un riscontro molto frequente, presentandosi di natura e forma diversa: lentiggini, macchie legate all’età o simili, macchie solari e le cosiddette voglie. La maggior parte di tali macchie non presenta alcuna pericolosità, ma la loro alta concentrazione può rappresentare un inestetismo di non lieve entità. Il colore scuro è legato alla notevole presenza di melanina in un’area ristretta della pelle; spesso presenti dalla nascita, sono per lo più legate all’esposizione solare.
La tecnologia laser, ricorrendo ad apparecchi ad una o più lunghezze d’onda, è in grado di intervenire efficacemente in queste situazioni, permettendo la rimozione delle lesioni pigmentate.
L’assorbimento rapido dell’energia luminosa prodotta dal laser permette la distruzione dell’accumulo di melanina, con rimozione della lesione senza alterare la cute sovrastante.
Il trattamento laser non è indicato per rimuovere le lesioni pigmentate maligne o sospette, motivo del quale è necessaria una accurata visita medica pre-trattamento.
L‘impatto tra l’energia del laser e la cute è simile allo schiocco di un elastico sulla pelle; dopo il trattamento si potrà osservare, nella zona trattata, un arrossamento che scomparirà in un paio di giorni. A volte può permanere un arrossamento per circa una settimana, ma la sua scomparsa non lascerà alcun segno.
Circa l’80% delle macchie può essere rimosso in un’unica seduta. Se la lesione è ampia si potrà frazionare il trattamento per evitare fastidi.
In genere le lesioni pigmentate non ricompaiono. Una loro eventuale ricomparsa, dopo 10-12 mesi, non toglie la possibilità di un nuovo trattamento.
Al termine del trattamento bisognerà applicare, sulla zona trattata, una pomata antibiotica ed una leggera medicazione, che andrà cambiata e mantenuta per qualche giorno. È possibile fare la doccia già il giorno dopo il trattamento, a condizione di non strofinare la zona trattata. Essendo le macchie il più delle volte prodotte dall’esposizione solare, sarà opportuno applicare una protezione solare totale.

Rimozione di lesioni pigmentate e macchie con Luce Policromatica (IPL)
Il foto-ringiovanimento e le tecnologie biomediche o elettro-ottiche avanzate permettono lo schiarimento e la rimozione delle lesioni pigmentate, ricorrendo di caso in caso ad una lunghezza d’onda luminosa specifica.
L’assorbimento dell’energia luminosa produce e permette la distruzione dell’accumulo di melanina, con rimozione della lesione, senza alterare la cute.
I sistemi IPL di luce a banda larga sono molto versatili e consentono il trattamento di diverse condizioni della pelle con varie lunghezze d’onda:
• 515 nm: lesioni pigmentate, come lentiggini, macchie di età, teleangectasie e rosacea;
• 590 nm: lesioni profonde e tipi di pelle più scura;
• 590, 640 e 695 nm: depilazione.
Dopo un numero limitato di sedute laser è possibile vedere una significativa riduzione o la scomparsa delle pigmentazioni indesiderate. La cute trattata risulterà più liscia e rivitalizzata.
Il foto-ringiovanimento è considerato il trattamento ideale poiché è assolutamente indolore e consente l’immediata ripresa della consueta vita di relazione garantendo risultati e soddisfazioni di rilievo e non richiede né ricovero, né interruzione della propria attività lavorativa.
Il raffreddamento durante il trattamento protegge la pelle da surriscaldamenti potenzialmente pericolosi e assicura al paziente trattamenti confortevoli, tanto da abolire l’utilizzo di anestetici.
In base alla varietà ed alla gravità delle condizioni cutanee si stabilisce un ciclo di sedute, in numero variabile.

Rimozione di lesioni pigmentate e macchie con metodo frazionale ablativo
Il ringiovanimento frazionale ablativo, eseguito con tecnologia laser (Erbium-glass, Erbium-Yag e CO2), è un trattamento ideato per attenuare visibilmente i segni dell’invecchiamento: rughe perioculari, rughe periorali, esiti di acne, verruche seborroiche, lentigo e/o macchie senili e solari, melasma-cloasma, ecc.
Il trattamento con i laser frazionali ablativi va considerato come il trattamento ablativo innovativo ideale poiché offre un ridottissimo down-time, ovvero un brevissimo tempo di recupero, massimo tre giorni. Il trattamento può essere mirato o esteso a tutto il viso e/o collo, décolleté o ad altri distretti.
La luce determina la vaporizzazione istantanea di colonne micrometriche di tessuto profonde fino a circa un millimetro; in tal modo vengono creati tanti micro fori che verranno sostituiti da nuovo tessuto cutaneo.
Tale applicazione laser può essere eseguita in un’unica seduta o spalmata su più sedute a distanza di mesi (ed anni per un refreshing). La ripetizione può essere anche consigliata nei casi più gravi. Nelle prime settimane la nuova cute sarà molto sensibile a tutti gli agenti atmosferici, ed in particolare al sole, per cui è importante evitare esposizioni ed usare schermi protettivi solari idratanti.
Macchie di vario tipo e genere, pori dilatati ed altri inestetismi del volto possono essere rimossi, con laser ablativi riacquistando un aspetto giovanile.
Un lieve arrossamento, simile ad un eritema solare, comparirà dopo la completa riepitelizzazione in corrispondenza della zona trattata. Ne seguirà la progressiva scomparsa in breve tempo.
Dopo questo trattamento è possibile avere una completa ed assoluta scomparsa della macchia. Spesso è consigliata una piccola e leggera medicazione.
Essendo le macchie il più delle volte prodotte dall’esposizione solare, sarà opportuno applicare uno schermo solare totale.
I sistemi a Erbium Glass sono specifici per rimuovere macchie del viso, del corpo e delle mani come lentigo solari e senili, melasma e cloasma.
determinando quindi il fototipo e i relativi parametri di sicurezza.
I manipoli generano micro fasci laser che, impattando sulla cute, determinano molteplici micro-canali termici per foto-termolisi. Tra queste micro-colonne termiche si trova una più alta percentuale di tessuto intatto da cui inizia un processo di rapida guarigione. Si innesca, quindi, un processo di neoformazione di tessuto dermo-epidermico e neo-collagenesi che ridefinisce e modella la cute, con un down-time molto ridotto e soprattutto in modo sicuro rispetto alla tradizionale metodica ablativa.

I sistemi laser CO2, possono essere associati a laser Erbium Yag o a radiofrequenza.
Oltre per la rimozione di macchie, sono specifici anche per la rimozione di verruche e cheratosi seborroiche.
l’azione combinata di laser a CO2 e radiofrequenza, intervenendo sulle alterazioni del derma, consente di correggere le imperfezioni della pelle e contrastare gli effetti del tempo, come rughe e lassità cutanea, agendo in modo unico sulla rigenerazione dei tessuti, con un’efficace stimolazione della neo-collagenesi, arrivando a trattare anche aree finora considerate proibite, come il collo, il décolleté e l’area perioculare, con tempi di recupero estremamente veloci.

Rimozione di lesioni pigmentate e macchie con metodo frazionale non ablativo
Il ringiovanimento frazionale non-ablativo è un trattamento ideato per attenuare visibilmente smagliature, cicatrici, rughe perioculari, esiti di acne, rughe periorali, verruche seborroiche, lentigo e/o macchie senili e solari, melasma-cloasma, esiti di tatuaggi, ecc.
Il trattamento con i laser frazionali non ablativi va considerato come il trattamento non ablativo ideale poiché offre un brevissimo tempo di recupero, solo poche ore. Il trattamento può essere mirato o esteso a tutto il viso e/o collo, décolleté o ad altri distretti.
La luce determina la denaturazione di colonne micrometriche delle strutture proteiche cutanee. In tal modo vengono creati tanti micro-colonne “coagulate” che verranno sostituite da nuovo tessuto rigenerato. Il risultato sarà una cute estremamente più luminosa, più chiara, più tesa ed elastica con un’immagine più fresca e giovanile.

Rimozione di lesioni pigmentate e macchie con laser Q-switched
La caratteristica principale della tecnologia Q-switched consiste nel poter generare un impulso estremamente potente (dell’ordine di mega-Watt) in tempi brevissimi (dell’ordine di alcuni nano-secondi).
Il trattamento Q-switched per rimozione di macchie è pressoché indolore e, dopo il trattamento, si potrà osservare nella zona trattata un arrossamento che scomparirà in un poco tempo. A volte può permanere un arrossamento per circa una settimana, ma la sua scomparsa non lascerà alcun segno. Tra le varie lesioni aggredibili con laser Q-switched vi sono le macchie del volto (lentigo solari e senili, il melasma e il cloasma) e le macchie sul dorso delle mani (lentigo solari e senili).
L’associazione Q-Switched con Nd-YAG conferisce una potenza molto elevata, permettendo di generare dallo stesso raggio principale fino a 4 lunghezze d’onda, aumentando le possibilità terapeutiche nel trattamento delle lesioni molto pigmentate; dalla stessa sorgente di luce infatti vengono generate altre lunghezze d’onda di luce laser (585nm e 650 nm) che permettono di eliminare la gran parte dei pigmenti colorati.
Vi sono laser Q-switched associati a rubino e Nd-Yag, con 3 lunghezze d’onda (1064 nm, 532 nm, 694 nm); in grado di emettere alte energie, che trovano il loro massimo utilizzo nel trattamento delle lesioni pigmentate benigne come lentigo e sun spot, ma anche nel trattamento dei tatuaggi. L’energia rilasciata è emessa in pochi nano-secondi e quindi determina, impattando il proprio obiettivo (pigmento sia endogeno, la melanina, che esogeno, il pigmento dei tatuaggi), una frammentazione dello stesso per un fenomeno foto-meccanico e foto-acustico.
Le particelle di pigmento così create vengono quindi eliminate dal sistema immunitario prevalentemente per via linfatica. Lo spot emesso da questa apparecchiatura è quadrato e ciò permette di coprire ampie superfici senza over-lapping e senza lasciare zone non trattate. L’energia emessa è molto elevata (sino a 30 J/cm2) permettendo di eliminare macchie e tatuaggi molto difficili da trattare. Le 3 lunghezze d’onda permettono di raggiungere tutti i livelli della cute e quindi di trattare tutte le lesioni pigmentate sia endogene che esogene.
In più, con un impulso quasi-lungo di 300 micro-secondi, si crea un effetto foto-termico nel derma che stimola la rigenerazione delle cellule riducendo i pori, e controlla la produzione di sebo e riduce il rossore da acne infiammata in modo indolore con precisione digitale.
Quando si usano laser Q-switched / Nd-YAG che emettono due diverse lunghezze d’onda a 1064 nm (nell’infrarosso) e a 532 nm (luce verde) si possono trattare in modo sicuro ed efficace diversi colori e lesioni pigmentarie profonde, anche in pazienti con fototipo scuro, preservando i tessuti circostanti da esiti cicatriziali.
Si può variare da un raggio ad una sola lunghezza d’onda di 1064 nm (per le lesioni cutanee pigmentate come i nevi di Ota) a un raggio a lunghezza d’onda mista 1064/532 nm (più appropriata per i colori più brillanti e per le lesioni epidermiche pigmentate, come la lentiggine solare).
Vi è anche la possibilità di variare i diametri dei puntatori laser, scegliendo tra 2mm, 4mm e 6mm, e associando questi alle varie lunghezze d’onda si può ottenere una maggiore possibilità di utilizzo per diversi tipi di pigmenti.

Rimozione di lesioni pigmentate e macchie con radiofrequenza (RF)
Attraverso i nuovi sistemi a RF bipolare, tridimensionale e frazionato si creano micro-fori nell’epidermide tramite un manipolo a micro aghi dedicato, e si induce una successiva coagulazione del derma mediante l’emissione di radiofrequenza bipolare nella parte terminale dell’ago. Ciò stimola la produzione di collagene ed elasticizza i tessuti senza potenziali rischi termici dello strato epidermico.
La stimolazione termica del derma profondo unita al trattamento frazionato dell’epidermide porta ad un potente rimodellamento del collagene che non solo migliora le cicatrici e le rughe ma induce anche un effetto di skin-tightening a lungo termine.
Il manipolo viene posizionato sull’epidermide, i micro-aghi penetrano nella pelle automaticamente (la profondità di penetrazione è regolabile tra 0,1 e 3,5mm) creando fori micro-frazionati nell’epidermide e nel derma. Viene emessa una RF nel derma profondo che induce la coagulazione, prima di retrarre gli aghi.
Questo trattamento è sicuro e preciso, la penetrazione degli aghi avviene linea per linea, limitando il disagio del paziente; tale movimento avviene in modo controllato riducendo il rimbalzo nel trattamento delle parti più dure del corpo come la fronte, consentendo la penetrazione degli aghi in maniera più dolce e consentendo la naturale distensione della pelle.
L’alta potenza del generatore RF crea una zona di coagulazione estesa e consente un tempo di emissione ridotto per minimizzare i possibili danni a carico delle strutture vascolari; in più tale RF viene emessa solo nella parte distale dell’ago non interagendo con l’epidermide.

Ringiovanimento e Laser lifting

L’invecchiamento, i traumi, l’esposizione solare, alcuni fattori od abitudini di vita, provocano la perdita della elasticità cutanea e quindi la formazione di piccole linee sottili (rughe) intorno agli occhi, sul labbro superiore e sulla fronte.
Tutto ciò è dovuto principalmente all’assottigliamento o alla scomparsa di quel sottile strato di collagene che è normalmente posto al di sotto della cute, che la rende distesa.
Tale cute si presenta più lassa, meno compatta, scivola sulle strutture muscolari ed ossee sottostanti, dando al viso l’aspetto stanco e scavato; la sua trama è ispessita, i pori sono dilatati ed il colore sempre più grigio.
La tecnologia laser determina una stimolazione istantanea del tessuto con rimozione delle rughe, sostituzione della vecchia pelle con una nuova, e stimolazione del derma a produrre nuovo collagene, rendendo nuovamente elastiche le fibre esistenti, e ridonando loro la capacità di contrarsi ed accorciarsi nuovamente, rimodellando il tessuto con un effetto lifting.

Fotoringiovanimento con luce policromatica (IPL)
Il fotoringiovanimento è un trattamento che permette la correzione di una ampia varietà di fattori che contribuiscono all’invecchiamento del viso come lesioni cutanee benigne, imperfezioni cutanee del volto e segni dell’invecchiamento, piccoli capillari, couperose, macchie, lievissime lassità dei tessuti, fini rughe, ecc.
Il fotoringiovanimento con IPL è considerato il trattamento iniziale ideale poiché è assolutamente indolore e consente l’immediata ripresa della consueta vita di relazione garantendo risultati di rilievo e non richiede né ricovero, né interruzione della propria attività lavorativa. Il trattamento prevede flash di luce per pochi minuti sul distretto interessato.
In base alla varietà ed alla gravità delle condizioni cutanee si stabilisce un ciclo di sedute, in numero variabile da 4 a 6.
Dopo una serie di trattamenti è possibile vedere una significativa riduzione e/o scomparsa delle pigmentazioni indesiderate e delle fini rughe, con una cute più liscia e rivitalizzata. Il trattamento può essere eseguito con efficacia su viso, decolleté e mani.
La rosacea, manifestazione cutanea del viso con lesioni rossastre legate ad una dilatazione dei vasi sanguigni e ad un cronicizzarsi del flushing, è responsabile di bolle e/o pustole al naso e sulle guance, ma può essere trattata con successo con la tecnologia a luce pulsata senza effetti collaterali importanti, riducendo gli episodi di flushing e garantendo risultati efficaci.

Ringiovanimento frazionale ablativo o Skin Resurfacing
Il ringiovanimento frazionale ablativo, eseguito con laser Erbium-Yag e CO2, è un trattamento ideato per attenuare visibilmente i segni dell’invecchiamento: rughe perioculari, rughe periorali, esiti di acne, nevi dermici, verruche seborroiche, lentigo senili, lentigo solari, lesioni da foto-aging, pori dilatati ed altri inestetismi del volto possono essere rimossi, ridonando un aspetto giovanile.
Il laser CO2 offre ottimi risultati con trattamenti in anestesia locale e tempi di guarigione lunghi (2/3 mesi).
Il trattamento con i laser frazionali ablativi (come i laser a Erbium) va considerato come il trattamento ablativo innovativo ideale poiché offre un ridottissimo down-time, ovvero un brevissimo tempo di recupero, massimo tre giorni, non prevede ricovero e l’interruzione della propria attività lavorativa è minima, garantendo nel contempo risultati e soddisfazioni di rilievo.
Il trattamento può essere mirato o esteso a tutto il viso, collo, décolleté o ad altri distretti.
La luce Erbium-laser, assorbita dall’acqua delle cellule della cute, determina la vaporizzazione istantanea del tessuto con distruzione della cellula stessa. In tal modo viene rimosso un sottilissimo strato di tessuto. Tutto ciò permette di eseguire un trattamento di profondità solo dove è necessario rimuovere strutture rilevate o rughe, rigenerando l’aspetto della pelle.
Questo trattamento può causare piccole escoriazioni e/o arrossamenti; un disturbo semplice e moderato di qualche giorno.
Tale applicazione di laser terapia può essere unica o spalmata su più sedute a distanza di mesi (o anni per un refreshing). La ripetizione può essere anche consigliata nei casi più gravi. Un lieve arrossamento, simile ad un eritema solare, compare in corrispondenza dell’area dopo la seduta. Ne seguirà la progressiva scomparsa in qualche giorno.
Nelle prime settimane la nuova cute sarà molto sensibile a tutti gli agenti atmosferici, ed in particolare al sole, per cui è importante evitare esposizioni ed usare schermi protettivi solari idratanti.

Ringiovanimento frazionale non ablativo
Il ringiovanimento frazionale non-ablativo, eseguito con tecnologia laser è un trattamento ideato per attenuare visibilmente smagliature, cicatrici, rughe perioculari e periorali, esiti di acne, lentigo senili, lentigo solari, melasma-cloasma, esiti di tatuaggi, ecc.
Il trattamento con i laser frazionali non ablativi va considerato come il trattamento non ablativo innovativo ideale poiché offre un brevissimo tempo di recupero di solo poche ore. Il trattamento può essere mirato o esteso a tutto il viso, collo, décolleté o ad altri distretti.
La luce determina la denaturazione di colonne micrometriche delle strutture proteiche cutanee. In tal modo vengono create tanti micro-colonne “coagulate” che verranno sostituite da nuovo tessuto rigenerato. Il risultato sarà una cute estremamente più luminosa, più chiara, più tesa ed elastica, conferendo un’immagine più fresca e giovanile.

Laser a infrarosso
Il Laser ad infrarosso dona un effetto tensore visibile da subito; consente di aumentare la tensione della cute attraverso un riscaldamento compreso tra i 39° ed i 55°C del derma reticolare profondo (2-2,5 mm sotto la superficie della pelle).
Si ha, una fase precoce ed una fase ritardata:
• Fase precoce: aumento della tensione della cute dovuta alla retrazione delle fibre collagene indotta dal calore (studi recenti hanno dimostrato che tale retrazione avviene solo a condizione che l’apporto di calore sia moderato e crescente);
• Fase ritardata: stimolazione della produzione di nuove fibre collagene (neo-collagenesi) da parte di cellule specializzate della pelle (fibroblasti).
Lo stimolo di neo-collagenesi, prodotto dal sistema infrarosso continua per 2-4 mesi dopo il trattamento e rende conto del progressivo miglioramento dell’effetto tensivo. Per questo effetto di stimolazione il trattamento può essere considerato un utile metodo di prevenzione dei processi di invecchiamento e discesa dei tessuti molli.
Le zone trattabili sono la parte centrale ed inferiore del volto, il collo, la superficie interna delle braccia e l’addome; tale trattamento può essere combinato con altre tecnologie biomediche avanzate anti-aging.
Il trattamento con sistemi infrarossi, consiste in un numero variabile di sedute (2-6) distanziate di circa 1 mese. L’energia viene applicata appoggiando ripetutamente sulle aree da trattare un manipolo a diretto contatto con la pelle; ciò provoca una sensazione di leggero calore, generalmente ben sopportato.
L’effetto “lifting” del laser infrarosso è osservabile fin dai primi giorni dopo il trattamento e raggiunge il suo massimo livello entro i primi mesi.
Dopo il trattamento, le aree trattate risulteranno lievemente arrossate ma tutto torna alla normalità dopo alcune ore.
Nella maggior parte dei casi i risultati sono visibili immediatamente dopo la prima applicazione. Il corpo svilupperà nuovo collagene per i successivi sei mesi e quindi il risultato finale sarà apprezzato progressivamente.

Epilazione medica

Quando si parla di epilazione in ambito medico, si deve innanzitutto precisare la differenza con ciò che l’immaginario collettivo confonde con la semplice pratica di “depilazione” che compete invece ai centri estetici.
Le terapie di epilazione medica laser permettono di raggiungere ottimi risultati in confort e sicurezza, qualora ci si sottoponga a terapie in mani esperte e munite di strumentazioni di alta qualità.
La sempre maggiore richiesta e il costante aumento al ricorso di trattamenti estetici per la rimozione dei peli ha portato all’immissione nel mercato sia di sistemi di scarsa qualità sia al loro utilizzo da parte di personale non qualificato, con conseguenti ripercussioni sulla salute dell’utenza, sia in termini di insoddisfazione e di complicanze.
La comunità scientifica dei Medici della branca Medico-Estetica è ormai concorde sulle linee guida da seguire anche in questo ambito: oltre alla dovuta qualifica medica con competenza e perizia nel settore delle tecnologie laser, risulta fondamentale l’impiego di strumentazioni specifiche progettate e realizzate da aziende specializzate, regolarmente verificate e manutentate, con sistemi di tracciabilità praticamente in tutto e per tutto analoghi a quelli di un farmaco o di uno strumentario chirurgico.
Il mancato rispetto di tali premesse espone il paziente a numerosissimi rischi.
Affidarsi ad un centro estetico per l’utilizzo di laser o di metodiche non specifiche di epilazione, spesso porta all’aumentato rischio di effetti collaterali inusuali o abnormi come un aumento della percezione del dolore (che di solito deve essere minimo o assente) o la persistenza per svariati giorni dell’eritema post-trattamento; inoltre si possono sviluppare vere e proprie complicazioni come ustioni di primo o secondo grado con esiti discromici, depigmentazioni o iperpigmentazioni persistenti.
Nell’epilazione laser estetica non medica, l’imperizia del personale non medico e la scarsa specificità della strumentazione porta ad uno scarso raggiungimento del risultato di epilazione estetica auspicato, con modesti gradi di diradamento e permanenza di peli di vario tipo, o peli neri grandi o peluria folta e bionda nella sede trattata. In alcuni casi si assiste ad un vero e proprio danneggiamento del solo colore melanico del pelo, con conservazione del suo diametro e densità, rendendolo estremamente resistente ad ogni ulteriore tentativo di successive terapie laser specifiche.
Per evitare tali situazioni, è fondamentale un’esperta valutazione medica che tenga conto delle indicazioni, delle caratteristiche cliniche e delle possibili controindicazioni prima di procedere con la scelta del trattamento più specifico per il singolo paziente, con strumentazione medica certificata, per garantire il risultato atteso.

In Aesthetic Project vengono sinergicamente utilizzati più laser con lunghezze d’onda differenti, in base al tipo di pelo e al fototipo della cute, di modo da ottenere la tanto sospirata trasformazione del pelo ipertricotico e/o irsuto in pelo “vello terminale”; quindi non più un laser per tutti i pazienti, ma tanti laser per lo stesso paziente, con un solo obbiettivo: realizzare l’epilazione medica permanente nel più breve tempo possibile.
Escluse le zone mucose, i palmi delle mani e le piante dei piedi, tutta la superficie cutanea è ricca di follicoli piliferi o “unità pilo-sebacee”, dalle quali strutture deriveranno peli più o meno evidenti. Lo sviluppo sarà legato all’assetto ormonale individuale e dal distretto del corpo umano.
Nel corso dei secoli, gli usi e i costumi hanno determinato che la presenza di peli divenisse un aspetto fortemente incisivo sulla bellezza del corpo, è per questo che la laser-epilazione integrale è via via più richiesta.
Anche l’uomo moderno giustamente pone attenzione ad un aspetto “pulito” del proprio corpo e da tempo elimina l’eccesso di peli (ipertricosi) da zone dove la loro presenza è quantomeno assai antiestetica come le spalle, la schiena, ma anche il petto e l’addome. Anche gli sportivi tendono a ricercare una cute glabra.
Il termine “epilazione” è differente dal termine “depilazione” anche se nell’uso comune vengono intese come sinonimi; si parla di depilazione quando si interviene contro il fusto del pelo (rasoio, creme…), mentre si parla di epilazione quando si elimina il pelo agendo non solo sul fusto (la parte esterna alla pelle), ma anche a livello bulbare, andando ad interferire sulle fasi di crescita rallentandola e determinando la progressiva riduzione del patrimonio pilifero.

Ipertricosi ed irsutismo
Per ipertricosi s’intende l’eccessivo sviluppo di peli, in zone del corpo dove sono normalmente presenti, come ascelle, inguine, avambracci, braccia, gambe, schiena, spalle, ma si presentano in numero e dimensioni inferiori.
Per irsutismo si intende l’eccesso di peli in aree del corpo dove generalmente non sono presenti. Nel sesso femminile le zone comunemente colpite da questo inestetismo possono essere il volto, il seno, la schiena, le spalle, l’addome, e la zona attorno all’areola.
La crescita eccessiva che si ha nell’irsutismo spesso è androgeno-dipendente e si presenta correlata a endocrinopatie (ovaio policistico, Cushing, prolattinoma, obesità, utilizzo di contraccettivi…) motivo del quale è utile eseguire una attenta diagnosi ginecologica ed endocrinologica.
Ognuna di queste condizioni richiedono una attenta valutazione clinica con approfondimenti diagnostici e terapeutici adeguati. Mentre la causa di una eventuale disfunzione ormonale o endocrina deve essere sottoposta al più presto alle terapie del caso, la manifestazione a livello del pelo può essere sottoposta a laser epilazione.
Non esiste alcuna motivazione medico-scientifica perché si debba attendere il completamento delle terapie delle cause ormonali prima di poter rimuovere con la foto-epilazione il diffuso e disagevole inestetismo.
Attraverso le tecnologie biomediche e foto-elettro-ottiche è possibile termo-distruggere i bulbi dei peli che si trovano nella fase di crescita e ridurne progressivamente la crescita fino alla denaturazione del follicolo stesso.
Nell’uomo il follicolo pilifero può trovarsi nelle fasi:
• Anagen: di crescita;
• Catagen: di involuzione;
• Telogen: di riposo.
L’attività di ciascun follicolo è indipendente da quella dei follicoli vicini.
Nella parte iniziale del periodo di crescita (anagen), quando il follicolo è più corto, la papilla si trova più vicina alla superficie cutanea. Successivamente, estendendosi in profondità, prolifera per un periodo di tempo variabile a seconda della sede anatomica. È in anagen quindi che le strutture bersaglio del follicolo si trovano più vicine alla superficie epidermica e sono più facilmente raggiungibili dall’emissione dei sistemi laser o a luce pulsata.
Nella fase anagen la sintesi di melanina da parte dei melanociti presenti nella matrice del bulbo è molto intensa. La melanina si deposita nelle cellule della corteccia del pelo e si muove verso l’alto man mano che questo cresce. È proprio la presenza della melanina che permette alla luce di agire efficacemente sui follicoli attivi. In questa fase del ciclo, il pelo è più sensibile agli effetti termici dell’energia laser o delle luci pulsate.
Per le motivazioni appena illustrate risulta evidente che l’efficacia della foto-epilazione con sistemi laser è maggiore sui peli che si trovano negli stadi iniziali della fase anagen, mentre nella restante parte del ciclo del pelo non si riescono a colpire le strutture vitali del follicolo.
L’efficacia della riduzione permanente dei peli è correlata al loro colore (eccetto il bianco) ed alla potenza di flusso del laser; si ha una perdita media del 20-30% con ogni trattamento, quindi si ha la necessità di trattamenti multipli per una rimozione completa.
Nel paziente ideale con carnagione chiara e peli scuri la probabilità di una rimozione a lungo termine è dell’80-89%, il numero medio di trattamenti per ottenere una riduzione significativa dei peli in eccesso varia tra 6 e 12 a intervalli di 1, 3 e 6 mesi.
Quello che si cerca di perseguire è:
• Un minor numero di peli;
• Più sottili;
• Che ricrescono più lentamente;
• Più chiari;
• La trasformazione dei peli in pelo “vello terminale”.
Il principio fondamentale a cui si ispira l’utilizzo del laser in campo medico-chirurgico è il concetto di foto-termolisi selettiva, ovvero ottenere un effetto biologico sulla struttura bersaglio (target) evitando effetti lesivi sui tessuti circostanti. Quando un tessuto assorbe la luce laser, trasforma l’energia luminosa in energia termica, ottenendo una vera e propria esplosione della cellula.
Il target per l’epilazione è rappresentato dalla melanina concentrata nel fusto e nel follicolo pilifero a livello della papilla dermica e della “bulge area” pilifera dove è stata accertata la presenza di cellule germinative capaci di rigenerare la struttura pilifera.
Le diverse lunghezze d’onda disponibili hanno un diverso coefficiente di assorbimento per quanto riguarda la melanina; è possibile scegliere così la sorgente migliore in base alle caratteristiche del paziente (fototipo, colore dei peli, area da trattare, ecc..) in modo da poter effettuare in ogni occasione trattamenti efficaci e sicuri.
Data anche l’estrema profondità dei follicoli nella cute, le lunghezze d’onda preferibili sono quelle comprese tra 750 e 1000 nm, che rappresentano la fascia di massima “trasparenza” della cute. Irradiando con il laser un bersaglio come un follicolo pilifero, la durata dell’impulso deve essere molto più lunga del tempo di rilascio termico dell’epidermide ma sempre più corta del tempo di rilascio termico del bersaglio. L’utilizzo di manipoli con vetri raffreddati fa in modo di abbassare le temperature a livello epidermico, permettendo di usare fluenze più alte senza ustionare la cute e facendo arrivare il calore in profondità.
In linea generale immediatamente dopo il trattamento di epilazione medica abbiamo la presenza di un eritema peri-follicolare come conferma dell’efficacia della seduta, a dimostrazione che l’energia è stata assorbita in modo selettivo dal pelo.
Si esegue una semplice medicazione a piatto non occlusiva con crema emolliente con o senza antibiotico al variare dei singoli casi trattati.
Il tutto si risolve generalmente in 2-4 ore.
Tra le varianti laser utilizzati si ha:
• IPL;
• Diodi;
• Nd-Yag;
• Nd-Yag / alessandrite.
Il trattamento laser può durare da pochi minuti ad un’ora o più, a seconda dell’ampiezza dell’area da trattare, dalla tecnologia laser utilizzata.
Il laser può provocare un leggero pizzicore durante il trattamento, ma con il passare delle sedute, e quindi con la diminuzione del calibro dei peli, che diventano sempre più sottili, più chiari e diradati, tale fastidio diventa praticamente impercettibile.
Un leggero rossore in corrispondenza della zona trattata è abbastanza frequente, ma la sua durata è brevissima e non limita la normale attività; bisogna semplicemente evitare l’esposizione solare per circa una settimana dopo la seduta.

Sistemi IPL per l’epilazione
Questi sistemi utilizzano una gamma di lunghezze d’onda che dolcemente rimuove i peli indesiderati presenti nelle varie zone. Le lunghezze d’onda principali sono 590, 640 e 695 nm.
Si consiglia di preparare il pelo da trattare con una lunghezza compresa tra 1 e 3 mm; verrà applicato un gel freddo sulla zona che sarà sottoposta a impulsi luminosi simili a flash, chiamati “spot“, emessi da uno speciale manipolo a contatto con la cute. È obbligatorio l’uso di adeguati occhiali protettivi. Ogni impulso di luce provoca una sensazione assimilabile ad un lieve pizzico o ad uno schiocco di elastico, assolutamente ben tollerato. In pochi minuti si possono trattare aree estese (come ad esempio le gambe, dorso), ma anche circoscritte come il labbro superiore o la zona del mento.
A fine trattamento si rimuove il gel; i peli dell’area trattata cadranno entro 7-14 gg.
La luce pulsata offre una varietà di trattamenti personalizzati, adatti ai molteplici colori dei peli ed ai vari fototipi. Tutti i peli, con la presenza di almeno alcuni pigmenti neri, castani, rossi e perfino biondi, possono essere trattati con successo.

Sistemi a Diodi per l’epilazione
Il laser a diodi è globalmente riconosciuto come la tecnologia gold-standard per l’epilazione medica: ha un’elevata efficacia su peli sottili, chiari e poco pigmentati, incorporando lunghezze d’onda da 810 nm e 755 nm. Il trattamento è pressoché indolore grazie ai manipoli raffreddati.
Per la maggior sicurezza sulle pelli scure o in aree ampie, è possibile utilizzare la tecnologia IN-Motion™ di modo da poter utilizzare fluenze importanti su aree più estese senza rischiare ustioni.
Il laser maggiormente utilizzato fa parte della famiglia Light-Sheer, che ha un’efficacia dimostrata e clinicamente documentata per trattare tutti i tipi di pelle (fototipo da I a VI secondo la classificazione Fitzpatrick) e anche la pelle abbronzata.
Spot più grandi permettono una maggiore profondità di penetrazione, per migliorare l’assorbimento di energia al bersaglio.

Sistemi a Nd-Yag per l’epilazione
Si è sicuri nell’affermare che le sorgenti laser ad Alessandrite e a Nd-YAG rappresentano le lunghezze d’onda di elezione per i trattamenti di epilazione. Mentre l’alessandrite è universalmente riconosciuta come la sorgente laser più efficace per l’epilazione sulle pelli chiare, il laser Nd-Yag è il più utilizzato per l’epilazione sulle pelli scure. Le due lunghezze d’onda sono 755 nm (alessandrite) e 1064 nm (Nd-Yag).

Rimozione tatuaggi

La volontà di rimuovere un tatuaggio è vecchia, probabilmente, come la stessa pratica del tatuaggio.
Il Tatuaggio è un modo per comunicare con il corpo, andando oltre le parole; i motivi che portano alla rimozione medica di un tatuaggio possono essere:
• Perché non piace più;
• Per farne uno più bello;
• Perché ha perso colore o si è sbiadito;
• Perché non si può tenere con le aspettative di una vita diversa.
La rimozione medica di un tatuaggio avviene dopo un’accurata visita medica durante la quale si valuta il programma d’esecuzione, le tempistiche ed i costi, basandosi sulla Scala di Kirby che tiene conto delle variabili come dimensioni, età del tatuaggio e numero dei colori. Tra una seduta e l’altra devono intercorrere almeno 30-60 giorni.

Laser Q-Switched
Di tutta la gamma laser per lo schiarimento e la rimozione dei tatuaggi e delle macchie la miglior tecnologia è il Q-switched.
Tale laser è studiato per rimuovere la maggior parte dei pigmenti del tatuaggio “switchando” tra più lunghezze d’onda.
Occorrono più sedute per ottenere la totale cancellazione e distruzione del pigmento.
Il numero delle sedute varia in base a:
• Quantità e qualità di inchiostro usato;
• Profondità dell’inchiostro nella cute;
• Tipo di colore.
Il paziente deve indossare opportuni occhiali specifici per la specifica lunghezza d’onda del laser utilizzato e, dopo aver desensibilizzato l’area interessata, si procede facendo passare il raggio laser sulla superfice da trattare.
Il laser Q-Switched rilascia un impulso luminoso ad altissime intensità di energia in tempi dell’ordine del milionesimo di secondo. Questa particolare modalità di emissione luminosa consente di raggiungere il pigmento, micro-frammentandolo in grandi quantità senza danneggiare la cute.
L’impatto tra energia luminosa e pigmento determina uno “schiocco” come quello che provocherebbe un piccolo elastico sulla cute sia come fastidio che come suono. Per aumentare il comfort del paziente si applica una crema anestetica o del ghiaccio prima del trattamento.
In linea generale immediatamente dopo il trattamento si ha l’effetto pop corn, ovvero la zona trattata appare rossa ed edematosa e si deve eseguire semplicemente una medicazione con crema emolliente con o senza antibiotico fino alla completa risoluzione in 36 ore.
Un grande deposito di pigmento ed in zone specifiche può richiedere la necessità di molte sedute. Importante è evitare che il colore sia incarcerato nelle strutture fibrose, per questo motivo si consiglia d’intervallare le sedute di laser Q-switched con delle sedute di laser frazionale non ablativo.

Frazionale non ablativo
Il trattamento frazionale non ablativo è stato ideato per attenuare visibilmente smagliature, cicatrici, rughe perioculari e periorali, esiti di acne, lentigo senili, lentigo solari, melasma-cloasma, ma anche esiti di tatuaggi.
Il trattamento con il laser frazionale non ablativo va considerato come il trattamento non ablativo innovativo ideale poiché offre un brevissimo tempo di recupero, solo poche ore.
Il trattamento può essere mirato o esteso a tutto il distretto, la luce determina la denaturazione di colonne micrometriche delle strutture proteiche cutanee.
In tal modo vengono creati tanti micro-colonne “coagulate” che verranno sostituite da nuovo tessuto rigenerato.

Trattamento lesioni vascolari

La rimozione delle lesioni vascolari avviene dopo accurata visita medica per valutare le tempistiche e i costi, variabili al variare del numero delle lesioni e della localizzazione.
Tra la tecnologia laser per le lesioni vascolari vi sono principalmente i laser KTP, Dye, Diodi, Nd-Yag.
L’origine delle lesioni vascolari è attribuibile a vari fattori quali:
• Predisposizione genetica;
• Terapie ormonali;
• Danni da raggi ultravioletti;
• Gravidanza;
• Complicanze da couperose.
Queste alterazioni vascolari possono manifestarsi più frequentemente a livello di guance, ali del naso, zigomi, gambe, cosce ed i piedi.
Queste lesioni vascolari del viso e del corpo, come semplice rossore e/o eritrosi, angiomi, capillari e patologie vascolari delle gambe, vene varicose e teleangectasie ecc. possono essere definitivamente eliminate con la tecnologia laser.
Il trattamento consiste nel posizionare una piccola quantità di gel a livello della lesione vascolare ed emettere uno spot d’energia il quale, attraversata la cute, viene assorbito dalla componente ematica endo-vascolare, sulla base del suo colore o delle sue varie componenti. L’effetto è una “termocoagulazione” con assorbimento e scomparsa della lesione vascolare.
Il semplice rossore e/o eritrosi possono essere curate con luci pulsate (IPL) di 3° o 4° generazione, mentre per i vasi di maggiori dimensioni e più profondi si ricorre a tecnologie laser più specifiche e mirate.
Gli angiomi piani, più o meno complessi, vengono trattati con laser specifici come IPL di ultima generazione, Dye-Laser e KTP. Il trattamento non comporta nessun cambiamento della normale attività quotidiana. L’unica “limitazione” riguarda l’esposizione solare che andrà evitata con schermi solari specifici.

Sistemi Laser (dye-laser e CO2)
VI sono sistemi Dye Laser con due sorgenti: dye laser e dye lamp con Right-Light Technology, dedicate al trattamento delle lesioni vascolari nell’area del viso, del tronco e delle gambe, che esercitano un’azione mirata ottimizzando il risultato clinico e minimizzando il rischio di esiti dicromici e cicatriziali.
oltre al trattamento di un’ampia serie di lesioni vascolari come:
• Emangiomi;
• Port Wine Stain;
• Teleangectasie;
• Rosacea;
• Angiomi stellati;
può essere utilizzato anche per il trattamento di psoriasi, verruche, cicatrici e acne.
Questo sistema è in grado di rilasciare energia in micro-impulsi con evidenti benefici in termini di efficacia. La maggiore quantità di energia disponibile consente di utilizzare spot fino a 12 mm, migliorando in tal modo l’approccio terapeutico e la velocità di trattamento, soprattutto in caso di lesioni più estese, garantendo sempre il massimo comfort del paziente.
Questo tipo di laser può avvalersi dell’innovativa tecnologia Right-Light, una sorgente di luce integrata in uno speciale manipolo, avente caratteristiche di emissione simili a quelle del laser a coloranti ma con una superficie di trattamento molto più ampia. Grazie a questo strumento è possibile trattare lesioni vascolari superficiali senza il fastidioso problema degli arrossamenti persistenti.
Un altro tipo di sistema utile per la rimozione di lesioni vascolari è un laser a colorante pulsante, standard di elezione in quanto sicuro e facile da usare per il trattamento di lesioni vascolari, pigmentate, e anche per certe lesioni non pigmentate, con una bassa incidenza di effetti collaterali.
Per quanto riguarda i laser CO2, questi vanno a correggere le imperfezioni della cute, stimolando la neo-collagenesi. Vi sono sistemi combinati CO2/Erbium Yag configurati esclusivamente per la Medicina Estetica in cui vi è l’azione combinata di laser a CO2 e Radiofrequenza, intervenendo sulle alterazioni del derma come mai fino ad ora.
Consente di correggere le imperfezioni della pelle e contrastare gli effetti del tempo, come rughe e lassità cutanea, agendo in modo unico sulla rigenerazione dei tessuti, con un’efficace stimolazione della neo-collagenesi; è inoltre ideale per trattare anche le aree finora considerate proibite, come il collo, il décolleté e l’area perioculare.
L’azione terapeutica raggiunge selettivamente sia i tessuti superficiali sia le zone più profonde, assicurando la massima affidabilità nel controllo dell’applicazione, il minimo danno termico e tempi di recupero estremamente veloci per il paziente.

Sistemi RF (radiofrequenza)
La Rimozione delle Lesioni Vascolari con RF consiste nella stimolazione e nella rigenerazione tissutale che, attraverso la produzione di micro-colonne di coagulazione e la stimolazione RF, determina la rimozione più o meno importante degli strati della cute che presentano specifici problemi, insieme ad un effetto di retrazione tissutale. Ciò induce una risposta infiammatoria nei tessuti più profondi che va a stimolare la produzione di nuovo collagene e pertanto la sua sostituzione con un tessuto più giovane e sano ed esteticamente migliore.
Il risultato di una seduta è ottimo ma non definitivo, motivo del quale è necessario eseguire sedute successive mensili.
Con i sistemi a RF bipolare, tridimensionale e frazionato si creano micro-fori nell’epidermide tramite un manipolo a micro aghi dedicato, e si induce una successiva coagulazione del derma mediante l’emissione di radiofrequenza bipolare nella parte terminale dell’ago; ciò stimola la produzione di collagene ed elasticizza i tessuti senza avere potenziali rischi termici dello strato epidermico.
La stimolazione termica del derma profondo unita al trattamento frazionato dell’epidermide porta ad un potente rimodellamento del collagene che non solo migliora le cicatrici e le rughe ma induce anche un effetto di skin-tightening a lungo termine. Inoltre è possibile un’ablazione superficiale dell’epidermide con il puntale e il manipolo SFR (Radio Frequenza Frazionata Superficiale).
Il manipolo viene posizionato sull’epidermide ed i micro-aghi penetrano nella pelle automaticamente (La profondità di penetrazione è regolabile). Vengono creati nell’epidermide e nel derma micro-fori frazionati. Contemporaneamente la radiofrequenza emessa nel derma profondo induce la coagulazione prima che i micro-aghi vengano retratti automaticamente.
Vi sono piattaforme RF frazionata ad alta potenza (fino a 50W) che permettono due tipi di trattamento, RF frazionata con micro-aghi (MFR) e RF frazionata superficiale (SFR) che dispongono di un controllo sulla profondità di penetrazione regolabile tra 0,1 e 3,5 mm; la penetrazione degli aghi avviene linea per linea, limitando il disagio del paziente. Tale movimento avviene in modo controllato riducendo il rimbalzo nel trattamento delle parti più dure del corpo come la fronte.
L’alta potenza del generatore RF crea una zona di coagulazione estesa e consente un tempo di emissione ridotto di modo da minimizzare i possibili danni a carico delle strutture vascolari. In più gli aghi sono totalmente isolati e la RF viene emessa solo nella parte distale dell’ago (0,3 mm) non danneggiando l’epidermide.

Sistemi IPL (Luce Pulsata Intensa)
Il sistema IPL esegue delle emissioni di luce policromatica singola o a treni di impulsi in grado di essere assorbiti da fotorecettori cutanei soprannominati “esche ottiche” come macchie, rossori ecc. a livello della zona cutanea da trattare.
Il raggio di luce assorbito dalla cute macchiata determina una denaturazione dei componenti cellulari, creando micro-danni e micro-riparazioni con conseguente rigenerazione di nuovo tessuto capace di riparare l’epidermide e rigenerare lievemente il derma con un tessuto più giovane e sano, ed esteticamente migliore.
Il risultato di una seduta è ottimo ma non definitivo può essere implementato con sedute successive mensili; in media vengono eseguite 4-5 sedute.
Il trattamento non è assolutamente invasivo e la ripresa delle normali attività quotidiane può essere immediata, infatti si avrà al massimo un lievissimo rossore per qualche ora.
Ad oggi i trattamenti IPL sono molto più veloci rispetto gli albori, in quanto i prismi sono sempre in evoluzione, tanto che ora si arriva ad utilizzare una lente di 15mm di diametro, con una densità di 175 micro-colonne termiche, la quale permette con solo due passaggi in parziale overlay di coprire superfici molto ampie in tempi ulteriormente ridotti.
L’esclusività di questa tecnica frazionale consiste in manipoli che generano micro-fasci laser che, impattando sulla cute, determinano molteplici micro-canali termici per fototermolisi. Tra queste micro-colonne termiche si trova una più alta percentuale di tessuto intatto da cui inizia un processo di rapida guarigione. Si innesca, quindi, un processo di neoformazione di tessuto dermo-epidermico e neo-collagenesi che ridefinisce e modella la cute.
Tutti i trattamenti IPL, a prescindere dall’energia utilizzata, necessitano di un sistema di raffreddamento cutaneo per proteggere la pelle da surriscaldamenti potenzialmente pericolosi.
Nelle IPL di ultima generazione è stata incrementata la potenza per poter ampliare i range operativi e la gamma di lunghezza d’onda anche per patologie più importanti come: cicatrici da acne e chirurgiche, smagliature, resurfacing cutaneo ablativo e non ablativo, epilazione permanente, lesioni pigmentate (dove serve una potenza di picco elevata con impulsi più brevi), rughe, foto-ringiovanimento e lifting non chirurgico, cheratosi e verruche, poichilodermie; quindi non solo lesioni vascolari degli arti e del volto, melasma, angiomi capillari e varici.