TERAPIA E MESOTERAPIA ANTALGICA

Mesoterapia antalgica e infiltrazioni articolari

La mesoterapia è una tecnica terapeutica basata sulla somministrazione di un farmaco per via micro-iniettiva, in un’area cutanea prossima alla regione anatomica da trattare. Il vantaggio di tale metodica consiste nel poter utilizzare ridotte dosi di farmaco che diffondono nei tessuti sottostanti l’area di inoculazione, giungendo nelle sedi interessate da processi infiammatori. Si evita pertanto la somministrazione farmacologica per via sistemica, minimizzando gli effetti collaterali della terapia sistemica.
La mesoterapia antalgica è una tecnica terapeutica utilizzata per la risoluzione di patologie dolorose a carico di numerosi distretti dell’apparato muscolo-scheletrico in corso di patologie diverse:
• Tendiniti (periartriti scapolo-omerali, epicondiliti, tendiniti rotulee ed Achillee);
• Contratture muscolari in genere;
• Traumi contusivi;
• Osteoartrosi, in particolare se associata a contrattura muscolare (es. cervicalgie muscolotensive).
La scelta dei farmaci da utilizzare dipende dal tipo di patologia: antinfiammatori, anti-edemigeni, capillaro-protettivi, revitallizzanti cutanei, ecc. motivo del quale deve essere effettuata una diagnosi accurata pre-trattamento per accertarsi che non vi siano allergie. Prima di procedere al ciclo completo di mesoterapia, viene sempre fatto un test cutaneo intradermico nell’avambraccio per escludere eventuali allergie.
È necessario inoculare il mix di farmaci a livello dermico e non a livelli profondi; dopo l’iniezione si forma un “pomfo” che testimonia l’accumulo di medicamento che verrà rilasciato nei giorni successivi come se fosse una formulazione depot ovvero “a lento rilascio”.
Il pomfo sembra una piccola puntura di zanzara; non prude, non è doloroso e dura pochi minuti: è testimonianza della correttezza della metodica.
È possibile utilizzare l’ago singolo, la piastra lineare a 3 aghi o quella circolare a 7 aghi; in tutti i casi gli aghi sono molto corti e sottili.
Il trattamento mesoterapico risulta essere praticamente indolore in considerazione della piccola dimensione degli aghi e della possibilità di utilizzo di minime dosi di anestetico locale nella miscela farmacologica iniettata.
Gli unici effetti collaterali possibili della mesoterapia sono:
• Piccoli pomfi transitori, della durata di pochi minuti;
• Piccoli ematomi transitori, della durata di alcuni giorni (si riassorbono in circa 7-10 giorni).
Nei 2 giorni successivi non è indicato esporre la cute al sole per evitare che si foto-sensibilizzi e si creino discromie e macchie.
Nella mesoterapia antalgica un ciclo completo è costituito da almeno 3 sedute a cadenza settimanale.

Se anche dopo il ciclo mesoterapico la sintomatologia articolare risulta ridotta solo parzialmente, si può valutare l’ipotesi di eseguire infiltrazioni intra-articolari come terapia d’urto.
Le infiltrazioni intra-articolari variano in base al distretto colpito, alla patologia di base e, ovviamente, al tipo di farmaco iniettato: si può decidere di infiltrare semplice acido ialuronico (in caso di deficit cartilaginei articolari) o infiltrazioni di anestetico e cortisonici (in caso di acuzie su base infiammatoria).