LIFTING E MINI LIFTING

Lifting

Il lifting del distretto viso-collo, conosciuto anche come face-lift o ritidectomia, è tra i più conosciuti interventi di Chirurgia Estetica che ha come risultato finale quello di riportare indietro le lancette dell’orologio sul volto, senza stravolgere i tratti somatici e restituendo al viso un aspetto più giovane, fresco e riposato.
I migliori risultati si ottengono rimodellando i distretti più soggetti al cedimento causato dalla gravità che ne causa lo scivolamento verso il basso, come rughe naso-geniene, guance rilassate e il contorno mandibolare.
Sono numerosi i tipi e le tecniche di lifting, differenziandosi in base alla sede di intervento e ai piani interessati:
• Lifting superficiale: viene incisa e tirata solo la cute ed il sottocute. È un intervento che ha una minore durata perché i tessuti tendono a trascinare la cute che è più sottile verso il basso;
• Lifting profondo: il riposizionamento dei piani coinvolge sia cute che muscolo, con un risultato più apprezzabile e duraturo nel tempo.
Le varie tecniche chirurgiche e di Medicina Estetica possono poi essere associate fra loro completando un face-lift effettuato solo in una piccola porzione del viso con:
• Fili di sospensione;
Blefaroplastica;
• Trattamenti laser.
il face-lift ha dunque come scopo il miglioramento dell’ovale del volto mediante lo stiramento della cute e dei muscoli della faccia e, dove necessario, anche dalla rimozione di grasso.

TECNICA CHIRURGICA
Può essere eseguito in regime di day-hospital o con una notte di ricovero.
L’intervento di lifting viso o collo generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgo-sedazione; ciò viene deciso in sede di visita pre-operatoria.
Si consiglia di non assumere aspirina o anti-infiammatori due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo per evitare il rischio emorragico aumentando il rischio di complicanze.
Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento al fine di migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e migliorare il processo di cicatrizzazione soprattutto nelle zone di sutura.
Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali d’interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento. È indispensabile praticare uno shampoo antisettico la sera prima dell’intervento. Eventuali tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell’operazione.
Dopo il disegno pre-operatorio, l’anestesia, la totale disinfezione e la preparazione del campo operatorio, si va a creare l’accesso cutaneo praticando un’incisione in corrispondenza delle tempie sull’attaccatura dei capelli, seguendo le linee naturali del viso fino alle orecchie; in questo modo le cicatrici verranno mimetizzate grazie alle pieghe naturali del viso e dai capelli. I margini della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza, verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno quindi nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al davanti dell’orecchio, curvano in basso intorno al lobo auricolare e continuano nel solco dietro dell’orecchio verso l’alto, fin quasi all’estremità superiore dell’orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli della regione della nuca. Non vi è nessuna cicatrice alla base dell’attaccatura dei capelli e quindi anche portando i capelli raccolti non sarà visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può essere necessario rimuovere dell’adipe dall’area. La fascia dei muscoli d’espressione è scollata come uno strato separato e stirata in alto e all’indietro; viene asportato l’eccesso e viene suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell’intervento, viene applicato un abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata compressione su tutta l’area dell’intervento.
Ciò viene eseguito al fine di ottenere una riduzione dell’edema (gonfiore) e proteggere le ferite. A seconda del tipo di intervento chirurgico al quale si è sottoposti è possibile che venga posizionato un drenaggio, in modo da impedire l’accumulo di liquidi sul viso in risposta all’intervento.
Il face-lift a volte è eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di interventi al volto.
In qualsiasi intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio; i rischi specifici del lifting sono limitati e generalmente rari. La più comune complicazione, che comunque e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della cute, denominata ematoma. Se l’ematoma è di dimensioni tali per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione o attraverso l’apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e generalmente se ciò accade, e presente nell’area al davanti dell’orecchio.
La guarigione successiva si ottiene con una cicatrice permanente ma generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo.
L’edema (gonfiore) si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può persistere per alcuni mesi.
Le ecchimosi in genere sono localizzate nell’area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo e scompaiono nel giro di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po’ più a lungo; possono agevolmente essere mascherate con il trucco.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Dopo l’intervento è presente un certo grado di edema (gonfiore), eritema (arrossamento) ed ecchimosi, ma generalmente il fastidio ed il dolore sono minimi o assenti. Nonostante ciò, nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto.
Il giorno dopo l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite controllate e viene applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente. Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e verranno rimossi anche i punti al davanti dell’orecchio. Qualora sia stata eseguita una blefaroplastica contestuale, anche le suture di questo intervento verranno rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i capelli e non sarà necessario più alcun bendaggio.
Una settimana dopo l’intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. Per la prima settimana post-intervento è necessario il riposo assoluto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Dal decimo giorno potrà essere utilizzato il make-up.
Edema ed ematomi permarranno per almeno due settimane sia del viso che delle palpebre. Per altri sette giorni il bendaggio verrà posizionato solo la notte. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico ma è possibile uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. È possibile lavare i capelli delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l’intervento. La guida dell’automobile e consentita dopo una settimana come anche l’attività sessuale.
Il sole è estremamente dannoso per la faccia, particolarmente in seguito ad un intervento di Chirurgia Estetica del viso; è utile evitare l’esposizione solare al minimo usando creme protettive. Al di la dei danni diretti sulla cute della faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che non scompare del tutto quando l’abbronzatura va via.
Può intervenire una perdita reversibile di capelli di modesto grado intorno alle cicatrici; in casi eccezionali questo può essere permanente.
La formazione di cicatrici cheloidee è veramente rara al volto ma possono occasionalmente presentarsi dietro all’orecchio. Queste sono di minimo grado e possono essere trattate appropriatamente con eccellenti risultati.
Può accadere che una delle piccole branche del nervo facciale venga danneggiata. Questo provoca un indebolimento di qualche piccola area nella muscolatura che può anche essere permanente.
Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi.
È quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al davanti dell’orecchio ed al collo. Anche se la normale sensibilità tende a riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della sensibilità) può persistere per alcuni mesi.
Agli uomini si consiglia di essere estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio per cui potrebbe essere preferibile l’uso di rasoi elettrici.
Anche l’esposizione della zona al calore deve essere limitata (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto a causa della riduzione di sensibilità, la cute potrebbe essere ustionata senza accorgersene.

CONTROLLI
Per il primo mese dall’intervento, le visite di controllo sono settimanali, di modo da seguire il normale processo di guarigione come precedentemente esposto. Dopo aver eseguito un intervento di lifting del volto, è utile semestralmente sottoporsi a un ciclo di PRP (collegamento ipertestuale a prp) per mantenere la neo-tonicità tissutale e rallentare l’invecchiamento.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

 

Mini-lifting

Fino a pochi anni fa il lifting era comunque una procedura che molti pazienti temevano soprattutto per la lunga convalescenza che impediva di presentarsi in pubblico per tre settimane. Questo fino all’avvento di una tecnica rivoluzionaria meno invasiva che permette di togliere parecchi anni all’aspetto del volto e di assicurare una ripresa molto più rapida: il MACS-lift.
È candidato ideale al mini-lifting chi, pur avendo un aspetto ancora giovane, inizia ad essere infastidito da alcuni distretti del viso che presentano cedimenti cutanei legato alla forza di gravità e per i quali è ancora poco indicato il lifting completo e che con l’associazione di più tecniche di ringiovanimento possono ottenere ottimi risultati.

TECNICA CHIRURGICA
L’intervento di mini-lifting viene effettuato in anestesia locale con sedazione, non è strettamente necessario il ricovero ospedaliero ma viene effettuato in regime di day-hospital, con una notte in clinica.
Come per il lifting classico, è indicata l’astensione al fumo per almeno un mese e sospendere l’eventuale utilizzo di anti-infiammatori 15 giorni prima dell’intervento.
Attraverso incisioni limitate nel capillizio e dietro le orecchie si espongono i tessuti profondi del volto, gli strati più superficiali vengono separati da quelli più profondi ma in maniera molto conservativa; in seguito cute e tessuti molli vengono trazionati delicatamente verso l’alto e secondo i corretti vettori con dei punti di trazione, riposizionati nella sede precedente al cedimento, infine eliminata la cute in eccesso e suturato il taglio.
Queste particolari suture concentriche restituiscono al volto uno stato di tensione e di pienezza tipica degli anni più giovani.
Il MACS-Lift ha delle incisioni cutanee molto limitate e degli scollamenti sottocutanei limitati che accorciano notevolmente i tempi di ricovero, tuttavia grazie ad una particolare tecnica di sutura non si ha il tipico effetto “tirato” dei lifting poiché i tessuti sono messi in tensione in modo circolare.
Non avremo quindi il tipico effetto con occhi all’orientale e gli angoli della bocca tirati verso le orecchie, ma uno stato di pienezza ed un recupero del trofismo del volto distribuito uniformemente in tutto il viso.
Spesso vengono associate altre tecniche complementari quali la blefaroplastica , il lifting del sopracciglio, il lipofilling del volto, la liposuzione o il lifting del collo e tecniche mediche quali il botox® o la laserterapia.
Le complicanze sono le stesse del lifting classico.
Dopo l’intervento è consigliato dormire supini con il capo sollevato dai cuscini per qualche giorno. In caso di dolore utilizzare analgesici ed astenersi dal fumo.
Evitare l’esposizione al sole o lampade UV per almeno un mese.
È consigliato il riposo per circa 7 giorni e l’astensione dalle attività lavorative e dallo sport per almeno 15 giorni.
Entro 7-10 giorni si può ritornare a svolgere le normali attività quotidiane.
Il viso per qualche tempo apparirà gonfio, rigido e con ecchimosi pertanto sarà difficile intuire il risultato dell’intervento, ed anche la sensibilità sarà modificata.

CONTROLLI
Dopo circa 3 settimane viene effettuata la visita di controllo per valutare il risultato.
Inizia ad apprezzarsi il risultato finale alla fine del primo mese, ma sarà completo in circa 3 mesi e la durata del risultato è piuttosto lunga negli anni a seguire. La tecnica non preclude la possibilità di effettuare un altro lifting o mini-lifting.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.