Guance e profilo mandibolare

Oggi è possibile ripristinare l’aspetto giovanile attraverso interventi di Chirurgia Estetica di lifting e mini-lifting, che assicurano risultati naturali e brevi tempi di recupero; grazie ai moderni trattamenti di Medicina Estetica possiamo ridefinire i profili e i volumi del volto attraverso i laser o infiltrazioni di sostanze naturali e compatibili con il nostro organismo, riassorbibili, e di lunga durata.
Ci si può prendere cura della pelle del viso con nuove tecnologie laser, che consentono il ringiovanimento o il rinnovamento cutaneo, rimuovendo tutti i tipi di macchie, capillari e cicatrici.

Chirurgia

Lifting e mini-lifting

Innesti di tessuto adiposo autologo: Lipofilling, SEFFI, microSEFFI e SEFFILLER®

Rimozione neoformazioni cutanee

Medicina Estetica

Mesobotox

Biostimolazione

Filler con acido ialuronico

Filler con Radiesse®

Trattamento non chirurgico del doppio mento BELKIRA®

Dermoabrasione chimica

P.R.P.

Fili di trazione e biostimolazione

 

Lifting

Il lifting del distretto viso-collo, conosciuto anche come face-lift o ritidectomia, è tra i più conosciuti interventi di Chirurgia Estetica che ha come risultato finale quello di riportare indietro le lancette dell’orologio sul volto, senza stravolgere i tratti somatici e restituendo al viso un aspetto più giovane, fresco e riposato.
I migliori risultati si ottengono rimodellando i distretti più soggetti al cedimento causato dalla gravità che ne causa lo scivolamento verso il basso, come rughe naso-geniene, guance rilassate e il contorno mandibolare.
Sono numerosi i tipi e le tecniche di lifting, differenziandosi in base alla sede di intervento e ai piani interessati:
• Lifting superficiale: viene incisa e tirata solo la cute ed il sottocute. È un intervento che ha una minore durata perché i tessuti tendono a trascinare la cute che è più sottile verso il basso;
• Lifting profondo: il riposizionamento dei piani coinvolge sia cute che muscolo, con un risultato più apprezzabile e duraturo nel tempo.
Le varie tecniche chirurgiche e di Medicina Estetica possono poi essere associate fra loro completando un face-lift effettuato solo in una piccola porzione del viso con:
• Fili di sospensione;
Blefaroplastica;
• Trattamenti laser.
il face-lift ha dunque come scopo il miglioramento dell’ovale del volto mediante lo stiramento della cute e dei muscoli della faccia e, dove necessario, anche dalla rimozione di grasso.

TECNICA CHIRURGICA
Può essere eseguito in regime di day-hospital o con una notte di ricovero.
L’intervento di lifting viso o collo generalmente viene eseguito in anestesia generale o in analgo-sedazione; ciò viene deciso in sede di visita pre-operatoria.
Si consiglia di non assumere aspirina o anti-infiammatori due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo per evitare il rischio emorragico aumentando il rischio di complicanze.
Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento al fine di migliorare la vascolarizzazione dei tessuti e migliorare il processo di cicatrizzazione soprattutto nelle zone di sutura.
Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali d’interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento. È indispensabile praticare uno shampoo antisettico la sera prima dell’intervento. Eventuali tinture dei capelli sono consentite fino a tre giorni prima dell’operazione.
Dopo il disegno pre-operatorio, l’anestesia, la totale disinfezione e la preparazione del campo operatorio, si va a creare l’accesso cutaneo praticando un’incisione in corrispondenza delle tempie sull’attaccatura dei capelli, seguendo le linee naturali del viso fino alle orecchie; in questo modo le cicatrici verranno mimetizzate grazie alle pieghe naturali del viso e dai capelli. I margini della ferita del cuoio capelluto, ricoperti da capelli di normale lunghezza, verranno accostati mediante punti di sutura e le incisioni verranno quindi nascoste. Le incisioni scendono dal cuoio capelluto in regione temporale al davanti dell’orecchio, curvano in basso intorno al lobo auricolare e continuano nel solco dietro dell’orecchio verso l’alto, fin quasi all’estremità superiore dell’orecchio e di nuovo in basso e poi nei capelli della regione della nuca. Non vi è nessuna cicatrice alla base dell’attaccatura dei capelli e quindi anche portando i capelli raccolti non sarà visibile alcuna cicatrice. Attraverso queste incisioni la cute e sollevata e liberata dai tessuti muscolari sottostanti. Può essere necessario rimuovere dell’adipe dall’area. La fascia dei muscoli d’espressione è scollata come uno strato separato e stirata in alto e all’indietro; viene asportato l’eccesso e viene suturato. Tutto ciò avviene al di sotto della cute in modo che questa possa drappeggiarsi con una tensione minima al di sopra dei muscoli rimessi in tensione e le ferite chirurgiche possano guarire indisturbate senza eccessive sollecitazioni. La cute in eccesso viene asportata e la chiusura viene eseguita con fili di sutura molto sottili. Alla fine dell’intervento, viene applicato un abbondante morbido bendaggio compressivo in modo da mantenere una moderata compressione su tutta l’area dell’intervento.
Ciò viene eseguito al fine di ottenere una riduzione dell’edema (gonfiore) e proteggere le ferite. A seconda del tipo di intervento chirurgico al quale si è sottoposti è possibile che venga posizionato un drenaggio, in modo da impedire l’accumulo di liquidi sul viso in risposta all’intervento.
Il face-lift a volte è eseguito in combinazione con la blefaroplastica o altri tipi di interventi al volto.
In qualsiasi intervento chirurgico vi e un certo grado di rischio; i rischi specifici del lifting sono limitati e generalmente rari. La più comune complicazione, che comunque e estremamente rara, è la raccolta di sangue o di coaguli al di sotto della cute, denominata ematoma. Se l’ematoma è di dimensioni tali per cui sia necessaria la rimozione, questa si può ottenere mediante aspirazione o attraverso l’apertura di un piccolo tratto della ferita chirurgica. Ciò non produrrà comunque effetti negativi sul risultato finale. In casi estremamente rari, si può verificare un danno della cute nelle zone che sono state scollate e generalmente se ciò accade, e presente nell’area al davanti dell’orecchio.
La guarigione successiva si ottiene con una cicatrice permanente ma generalmente insignificante e che, se necessario, può essere migliorata con un piccolo intervento in anestesia locale in un tempo successivo.
L’edema (gonfiore) si risolve nel giorno 2-3 settimane ma un gonfiore di modesto grado può persistere per alcuni mesi.
Le ecchimosi in genere sono localizzate nell’area immediatamente sottostante agli occhi ed in alcune aree ai lati del collo e scompaiono nel giro di una settimana ma occasionalmente possono persistere un po’ più a lungo; possono agevolmente essere mascherate con il trucco.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Dopo l’intervento è presente un certo grado di edema (gonfiore), eritema (arrossamento) ed ecchimosi, ma generalmente il fastidio ed il dolore sono minimi o assenti. Nonostante ciò, nelle prime 24-48 ore e consigliato riposo a letto.
Il giorno dopo l’intervento la medicazione viene cambiata, le ferite controllate e viene applicata una nuova medicazione più leggera e più piccola di quella precedente. Il quarto o quinto giorno post-operatorio queste medicazioni vengono rimosse e verranno rimossi anche i punti al davanti dell’orecchio. Qualora sia stata eseguita una blefaroplastica contestuale, anche le suture di questo intervento verranno rimosse. Da questo momento in poi, i pazienti potranno delicatamente lavare i capelli e non sarà necessario più alcun bendaggio.
Una settimana dopo l’intervento, i restanti punti di sutura verranno rimossi dal cuoio capelluto. Per la prima settimana post-intervento è necessario il riposo assoluto. Dopo è possibile alzarsi, ma si consiglia di non uscire di casa per i primi 5-6 giorni. Dal decimo giorno potrà essere utilizzato il make-up.
Edema ed ematomi permarranno per almeno due settimane sia del viso che delle palpebre. Per altri sette giorni il bendaggio verrà posizionato solo la notte. Durante la seconda-terza settimana saranno riprese gradualmente le normali attività fisiche. In questo periodo non è consigliabile praticare sport o esercizio fisico ma è possibile uscire per passeggiate e per attività sociali non faticose. Dopo la terza settimana qualsiasi altra attività è consentita. È possibile lavare i capelli delicatamente dopo la rimozione delle medicazioni. Altri trattamenti o tinture non possono essere eseguite prima di 3 settimane dopo l’intervento. La guida dell’automobile e consentita dopo una settimana come anche l’attività sessuale.
Il sole è estremamente dannoso per la faccia, particolarmente in seguito ad un intervento di Chirurgia Estetica del viso; è utile evitare l’esposizione solare al minimo usando creme protettive. Al di la dei danni diretti sulla cute della faccia, il sole provoca sulle cicatrici recenti un arrossamento e stimola la formazione di cicatrici spesse; potrebbe inoltre stimolare in alcune aree una colorazione più intensa che non scompare del tutto quando l’abbronzatura va via.
Può intervenire una perdita reversibile di capelli di modesto grado intorno alle cicatrici; in casi eccezionali questo può essere permanente.
La formazione di cicatrici cheloidee è veramente rara al volto ma possono occasionalmente presentarsi dietro all’orecchio. Queste sono di minimo grado e possono essere trattate appropriatamente con eccellenti risultati.
Può accadere che una delle piccole branche del nervo facciale venga danneggiata. Questo provoca un indebolimento di qualche piccola area nella muscolatura che può anche essere permanente.
Nel periodo immediatamente post-operatorio e nei primi giorni successivi è consigliata una dieta liquida e con alimenti morbidi.
È quasi sempre presente un certo grado di riduzione della sensibilità al davanti dell’orecchio ed al collo. Anche se la normale sensibilità tende a riprendere gradatamente, un lieve grado di ipoestesia (riduzione della sensibilità) può persistere per alcuni mesi.
Agli uomini si consiglia di essere estremamente prudenti nella rasatura durante il periodo post-operatorio per cui potrebbe essere preferibile l’uso di rasoi elettrici.
Anche l’esposizione della zona al calore deve essere limitata (compresse calde sul viso, phon elettrico) in quanto a causa della riduzione di sensibilità, la cute potrebbe essere ustionata senza accorgersene.

CONTROLLI
Per il primo mese dall’intervento, le visite di controllo sono settimanali, di modo da seguire il normale processo di guarigione come precedentemente esposto. Dopo aver eseguito un intervento di lifting del volto, è utile semestralmente sottoporsi a un ciclo di PRP (collegamento ipertestuale a prp) per mantenere la neo-tonicità tissutale e rallentare l’invecchiamento.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

 

Mini-lifting

Fino a pochi anni fa il lifting era comunque una procedura che molti pazienti temevano soprattutto per la lunga convalescenza che impediva di presentarsi in pubblico per tre settimane. Questo fino all’avvento di una tecnica rivoluzionaria meno invasiva che permette di togliere parecchi anni all’aspetto del volto e di assicurare una ripresa molto più rapida: il MACS-lift.
È candidato ideale al mini-lifting chi, pur avendo un aspetto ancora giovane, inizia ad essere infastidito da alcuni distretti del viso che presentano cedimenti cutanei legato alla forza di gravità e per i quali è ancora poco indicato il lifting completo e che con l’associazione di più tecniche di ringiovanimento possono ottenere ottimi risultati.

TECNICA CHIRURGICA
L’intervento di mini-lifting viene effettuato in anestesia locale con sedazione, non è strettamente necessario il ricovero ospedaliero ma viene effettuato in regime di day-hospital, con una notte in clinica.
Come per il lifting classico, è indicata l’astensione al fumo per almeno un mese e sospendere l’eventuale utilizzo di anti-infiammatori 15 giorni prima dell’intervento.
Attraverso incisioni limitate nel capillizio e dietro le orecchie si espongono i tessuti profondi del volto, gli strati più superficiali vengono separati da quelli più profondi ma in maniera molto conservativa; in seguito cute e tessuti molli vengono trazionati delicatamente verso l’alto e secondo i corretti vettori con dei punti di trazione, riposizionati nella sede precedente al cedimento, infine eliminata la cute in eccesso e suturato il taglio.
Queste particolari suture concentriche restituiscono al volto uno stato di tensione e di pienezza tipica degli anni più giovani.
Il MACS-Lift ha delle incisioni cutanee molto limitate e degli scollamenti sottocutanei limitati che accorciano notevolmente i tempi di ricovero, tuttavia grazie ad una particolare tecnica di sutura non si ha il tipico effetto “tirato” dei lifting poiché i tessuti sono messi in tensione in modo circolare.
Non avremo quindi il tipico effetto con occhi all’orientale e gli angoli della bocca tirati verso le orecchie, ma uno stato di pienezza ed un recupero del trofismo del volto distribuito uniformemente in tutto il viso.
Spesso vengono associate altre tecniche complementari quali la blefaroplastica , il lifting del sopracciglio, il lipofilling del volto, la liposuzione o il lifting del collo e tecniche mediche quali il botox® o la laserterapia.
Le complicanze sono le stesse del lifting classico.
Dopo l’intervento è consigliato dormire supini con il capo sollevato dai cuscini per qualche giorno. In caso di dolore utilizzare analgesici ed astenersi dal fumo.
Evitare l’esposizione al sole o lampade UV per almeno un mese.
È consigliato il riposo per circa 7 giorni e l’astensione dalle attività lavorative e dallo sport per almeno 15 giorni.
Entro 7-10 giorni si può ritornare a svolgere le normali attività quotidiane.
Il viso per qualche tempo apparirà gonfio, rigido e con ecchimosi pertanto sarà difficile intuire il risultato dell’intervento, ed anche la sensibilità sarà modificata.

CONTROLLI
Dopo circa 3 settimane viene effettuata la visita di controllo per valutare il risultato.
Inizia ad apprezzarsi il risultato finale alla fine del primo mese, ma sarà completo in circa 3 mesi e la durata del risultato è piuttosto lunga negli anni a seguire. La tecnica non preclude la possibilità di effettuare un altro lifting o mini-lifting.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Innesti di tessuto adiposo autologo: Lipofilling, SEFFI, microSEFFI e SEFFILLER®

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Rimozione neoformazioni cutanee

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Mesobotox

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Biostimolazione

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Filler con acido ialuronico

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Filler con Radiesse®

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Trattamento non chirurgico del doppio mento BELKIRA®

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Dermoabrasione chimica

La dermoabrasione chimica, comunemente detto peeling chimico, è una metodica che aiuta a rifinire la superficie cutanea attraverso l’asportazione chimica degli strati cutanei più superficiali, donando alla pelle un aspetto più liscio e attenuando le sue irregolarità. Viene usata per il trattamento delle rughe cutanee e il ringiovanimento del volto causato anche dal photo-aging.
È indicata per attenuare piccole rughe, cicatrici e aree pigmentate donando alla cute una texture migliore; possono giovarsi della dermoabrasione uomini e donne di tutte le età, dalle persone giovani agli adulti più anziani.
La dermoabrasione chimica fa parte dei trattamenti light che impiegano sostanze chimiche per migliorare la texture cutanea in maniera dolce anche se alcuni acidi a determinate concentrazioni possono agire più profondamente, creando anche più eritema e più limitazioni nella vita quotidiana nell’immediato post-trattamento.

TECNICA DI TRATTAMENTO
La procedura standard viene chiamata tridimensional Peel®, ed è la procedura di partenza che nelle sedute successive viene o variata in base all’obiettivo che si vuol raggiungere, o mantenuta tal quale.
Le indicazioni del tridimensional Peel® sono:
• invecchiamento cutaneo;
• atonia;
• discromia;
• acne;
• piccole cicatrici recenti;
• smagliature rosse;
• iperseborrea.
Nel nostro ambulatorio viene utilizzata una esclusiva formulazione che prevede l’utilizzo dell’ozono, ed è proprio grazie alle proprietà veicolanti e sbiancanti di questo elemento che si ottiene un trattamento di nuova generazione dai risultati eccellenti. La sua formulazione con TCA calibrato ad alta capacità di penetrazione attiva un processo di rimodellamento evitando il fastidioso fenomeno del frost (coagulazione delle proteine con successiva comparsa di croste) ed esercita una funzione stimolante sui fibroblasti per la produzione di collagene, elastina ed acido ialuronico.
Questo particolare tipo di peeling è particolarmente indicato per trattare il viso nella sua totalità, il collo e il décolleté.
Viene considerata una biostimolazione ad effetto immediato poiché leviga la cute, aumenta la tensione cutanea ed ha un effetto schiarente ed anti-macchia.
La tecnica è molto piacevole per il paziente, in quanto si effettua un massaggio seguendo le linee di tensione elastica dei tessuti e consta di tre fasi:
• Attivazione: attraverso un massaggio della zona da trattare, si applica il gel ozonizzato veicolante e attivante, che svolge già un’azione rigenerante, emolliente, lenitiva, schiarente e coadiuvante al fine di preparare la pelle.
• Trattamento: Dopo aver attivato la cute si procede con il peeling formato da un complesso di acidi: acido tricloroacetico (TCA), acido fitico, acido citrico, acido lattico, acido cogico, acido mandelico ed estratti vegetali. Questa miscela è ideale nel trattamento di discromie cutanee, rughe, cheratosi seborroiche, cicatrici di origine acneica e photo-aging, in più coadiuva un miglioramento della tonicità e dell’elasticità, della lucentezza e della levigatezza della cute restituendo un aspetto giovanile.
Il TCA è un acido che viene usato in Medicina Estetica per neutralizzare macchie più o meno profonde e localizzate (discromie, iper-pigmentazioni), forte invecchiamento cutaneo, elastosi, esiti cicatriziali post-acneici, smagliature, esiti cicatriziali post-chirurgici e rosacea.
L’acido cogico invece ha un effetto schiarente e depigmentante essendo un eccellente inibitore della melanogenesi (processo metabolico che regola la produzione della melanina) e trova indicazione soprattutto nel trattamento di melasma o cloasma, lentigo senili, lentigo solari ed occhiaie.
L’acido mandelico è indicato per il trattamento dell’acne volgare grazie alle sue proprietà antibatteriche, ed è indicato anche nel trattamento dei comedoni (punti neri), delle discromie cutanee (macchie sulla pelle) legate al photo-aging, di melasma, cloasma, lentiggini; migliora i segni e i sintomi legati all’acne pustolosa/papulosa ed è indicato come trattamento ricompattante e detossinante della pelle, come trattamento alternativo contro la rosacea (migliorandone visibilmente i segni e i sintomi).
L’acido fitico è un chelante mentre l’acido citrico invece viene usato come regolatore del pH e come esfoliante, mentre l’acido lattico appartiene alla categoria degli alfaidrossiacidi, sostanze in grado di rompere i legami che si creano tra i cheratinociti, e favorisce quindi la desquamazione cutanea, anche fino agli strati più profondi dell’epidermide.
Durante il trattamento si può sentire un leggero formicolio ed un leggero bruciore, che si risolvono passando alla fase successiva.
• Idratazione: successivamente al trattamento si provvede a posizionare una maschera idratante lenitiva, che aiuta a mantenere le proprietà biologiche della cute, proteggendola dalla formazione di rughe e dalla perdita di elasticità e turgore. I principi attivi, uniti all’azione dell’acido ialuronico, migliorano e ripristinano totalmente l’equilibrio fisiologico della pelle, aiutandola a ritrovare e conservare un aspetto ottimale. Segue l’apposizione di una crema idratante e rigenerante, che permette di ottenere un pronto e duraturo ringiovanimento della pelle attraverso un’idratazione immediata ed una regolazione della deposizione del collagene ed elastina. Questo prodotto restituisce l’acido ialuronico necessario. La vitamina A, in esso contenuta, concorre all’azione bioprotettiva dell’acido ialuronico.

Nel caso si decidesse di utilizzare concentrazioni acide differenti dal tridimensional Peel® per ottenere trattamenti specifici, può essere utile una desensibilizzazione con crema anestetica in modo da sentire il minimo discomfort e si deve essere a conoscenza che i postumi del trattamento saranno più evidenti.
Non è insolito che il trattamento sia effettuato più di una volta, specialmente quando le cicatrici sono profonde o la zona cutanea è ampia.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Il paziente potrà tornare immediatamente a svolgere le proprie attività quotidiane anche se nei giorni successivi al trattamento potrebbe verificarsi una leggera esfoliazione superficiale. La nuova pelle inizialmente e transitoriamente può apparire più tesa o gonfia e anche lievemente arrossata.
I risultati sono visibili fin dalla prima seduta, in quanto la pelle viene stimolata in profondità, senza in ogni caso irritare la superficie della zona trattata. Questo tipo di trattamento è considerato un biorivitalizzante.
Nel caso in cui si utilizzino acidi ad alta penetranza per poter trattare gli strati più profondi, il gonfiore ed il rossore possono essere presenti per diverse settimane, tempo durante il quale è possibile gradualmente tornare alle proprie attività normali.
Nel caso si decidesse di utilizzare concentrazioni più elevate per ottenere trattamenti più incisivi, si può provocare edema tanto più intenso quanto maggiore è la concentrazione della sostanza.
Il tempo di recupero può essere stimato mediamente in dieci giorni: la pelle può essere arrossata e lievemente edematosa, si può avvertire un temporaneo formicolio, pizzicore, bruciore, prurito o dolore, facilmente controllati con i farmaci anti-dolorifici. Si può osservare un temporaneo schiarimento della cute trattata e un aumento della sensibilità al make-up o al sole. Appena la cute comincerà a guarire, si formerà una crosta sull’area trattata che cadrà successivamente, lasciando al di sotto un nuovo strato di pelle teso e roseo. Quando la nuova pelle comincia a crescere, il prurito al viso si farà più intenso e sono raccomandate delle pomate lenitive e idratanti. Se la crema è applicata immediatamente dopo la procedura, si formerà una crosta più sottile. Per gli uomini le istruzioni più comuni da seguire dopo la dermoabrasione comprendono la sospensione dalla rasatura per un po’e poi si ricomincerà con un rasoio elettrico. Il gonfiore comincerà a ridursi in pochi giorni fino a una settimana. Il volto può essere lavato delicatamente, evitando di traumatizzare le zone trattate.
Un mese dopo il trattamento potrà essere applicato qualsiasi tipo di trucco, da rimuovere completamente prima di coricarsi. È raccomandabile l’uso di una crema base prima dell’applicazione del fondotinta. Ci vorranno circa 2 mesi perché il rossore scompaia, ma potranno essere usati cosmetici non-allergenici per camuffare il colore. Dovranno essere evitati per 4-6 settimane sport attivi e per almeno 4 settimane dovrebbe essere evitata l’acqua clorata delle piscine; è importante proteggere la pelle dal sole per 6 mesi o fino a che tutto il pigmento non sia completamente tornato sulla cute; quando la nuova pelle è completamente ripigmentata, il colore dovrebbe corrispondere alla pelle circostante facendo diventare la procedura virtualmente irrivelabile. I risultati sono permanenti, sebbene nuove rughe o linee di espressione possano formarsi nel tempo a causa dell’avanzare dell’età.
I fattori più importanti che influenzano la guarigione sono il tipo di pelle, il colore e la storia sanitaria. Per esempio, dopo un trattamento di levigatura cutanea, la pelle nera, la pelle asiatica e ogni altra carnagione scura si possono schiarire in modo permanente o possono coprirsi di chiazze, così come chi è soggetto a rash allergici o ad altre reazioni cutanee o chi ha frequenti vescicole febbrili (herpes) o sensibilità al freddo può avere un peggioramento dei sintomi. Se sono presenti delle lentiggini, queste possono scomparire nella zona trattata.

CONTROLLI
Tutti questi trattamenti possono essere eseguiti su aree limitate della pelle oppure sul volto intero, così come possono essere usati da soli o in associazione con altre procedure, come il lifting facciale, i trattamenti con acido ialuronico e i trattamenti con PRP.
Il trattamento tridimensional Peel® dovrebbe essere eseguito con una scadenzialità di 10 giorni per biorivitalizzare l’intero spessore cutaneo in modo graduale. Consigliamo di ripetere le sedute a cadenza settimanale per avere un risultato più stabile e duraturo per 4/6 volte, dopodiché sarà sufficiente un trattamento al mese per mantenere i risultati conseguiti costanti nel tempo.
Qualora venissero utilizzate altre concentrazioni più elevate di acidi specifici, il tempo tra una seduta e l’altra deve essere dilatato (l’intervallo di tempo è in dipendenza della concentrazione del prodotto); ad esempio se si utilizzasse il TCA da solo, sarebbero sufficienti due applicazioni distanziate tra loro di alcuni mesi.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.

P.R.P.

Col passare del tempo il volto riflette purtroppo i segni dall’aging più di qualsiasi altra parte del corpo; se affrontato in tempo questo fenomeno può essere rallentato con terapie mediche.
Il PRP (Platelet Rich Plasma) è un trattamento medico estetico ambulatoriale indicato per tutte le fasce di età che ha lo scopo di contrastare i segni d’invecchiamento mantenendo la pelle sana, e consiste nell’iniezione intradermica di un concentrato cellulare ricco in piastrine proveniente da sangue intero del paziente stesso, ottenuto con una metodica semplice e certificata. Negli USA viene utilizzato tantissimo, al punto di essere considerato uno dei segreti di bellezza di molte star.
Come risaputo, in Medicina Estetica il giusto apporto di nutrimento ai tessuti è fondamentale per i loro processi rigenerativi; il razionale d’impiego si basa sul fatto che le piastrine attivate liberano fattori di crescita (PDGF) in grado di influenzare favorevolmente i processi riparativi, inducendo una maggior produzione di fibroblasti e quindi di collagene, rigenerando l’epidermide, fino alla creazione della matrice cellulare. I benefici delle proteine contenute nelle piastrine sono numerosi:
• Inducono la formazione di un nuovo derma reticolare;
• Rimodellano cicatrici e processi fibrotici;
• Attivano un’azione antiossidante potente (vitamine C, E);
• Stimolano la circolazione sanguinea del derma papillare.
La pelle riacquista vitalità in tutti i suoi aspetti, sarà più elastica, più vellutata e quindi risulterà più giovane.
Il PRP si può impiegare per migliorare diverse aree, quali:
• Zona oculare e perioculare (ad esempio per le occhiaie, le zampe di gallina…);
• Collo e décolleté;
• Fronte, pieghe naso-labiali, guance e full-face;
• Dorso delle mani;
• Cuoio capelluto per evitare una perdita precoce del capillizio.

TECNICA DI TRATTAMENTO
Il trattamento può essere meno fastidioso con l’applicazione di una crema anestetica qualche decina di minuti prima della seduta e, per quanto riguarda invece il trattamento del cuoio capelluto si procede ad anestetizzare con iniezioni locali l’area da trattare per alleviare il disconfort.
Dopo il prelievo di una minima quantità di sangue al paziente (circa 16 ml), si effettua una centrifugazione per la separazione dei globuli rossi e bianchi dal plasma (cioè la parte liquida) in cui si trovano le piastrine. A questa componente liquida si aggiunge una soluzione di Calcio Gluconato che provoca la rottura delle piastrine. Si attua così la liberazione dei granuli in esse contenuti in modo da procedere poi all’iniezione intradermica con un ago di solo 4 mm nella zona da trattare, con iniezioni multiple. Sono proprio quei granuli che comportano il processo di rigenerazione dell’epidermide, mentre le piastrine attivate rilasciano vari fattori di crescita che accelerano il processo di rinnovamento dei tessuti.
Il trattamento dura all’incirca 1 ora.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Dato che viene utilizzato il plasma proprio del paziente non esiste alcun rischio di effetti collaterali, reazioni allergiche o trasmissione di malattie infettive. L’unico rischio è la possibilità di qualche livido nella zona che viene iniettata. Un lieve rossore e gonfiore possono essere presenti immediatamente dopo il trattamento ma spariscono nel arco di 24 ore.

CONTROLLI
Il trattamento con PRP è considerato una vera terapia biologica che migliora le condizioni generali della propria pelle. Il risultato sarà dato dal miglioramento del tono della cute, dalla formazione di collagene nuovo e dalla rigenerazione delle cellule. Esso rende anche più efficaci, in termini di durata, altri trattamenti che il paziente farà successivamente.
Normalmente consigliamo di eseguire tre trattamenti a distanza di un mese l’uno dall’altro, dopodiché saranno sufficienti un paio di sedute all’anno per mantenere i risultati conseguiti.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.

VANTAGGI
Il trattamento con PRP è estremamente efficace nella cura della caduta e dell’invecchiamento dei capelli: nel 80% dei casi, permette la ricrescita e l’aumento della densità dei capelli. i fattori di crescita piastrinici aiutano a regolare l’attività di vita dei bulbi piliferi consentendo una crescita superiore dei capelli.
Il trattamento con PRP permette di contrastare in modo significativo il diradamento dei capelli in tutti i tipi di alopecia che sia androgenetica, aerata o cicatriziale.

Fili di trazione e biostimolazione

La continua richiesta d’interventi di Medicina Estetica che consentano di migliorare il proprio aspetto in modo naturale e sempre meno invasivo, ha favorito lo sviluppo di nuove tecniche di ringiovanimento eseguibili in ambulatorio.
Tra queste tecniche, i fili di trazione, conosciuti anche come lifting della pausa pranzo, rivestono un ruolo preponderante poiché hanno contemporaneamente due funzioni:
1) Azione di sollevamento: i risultati sono visibili immediatamente grazie alla trazione effettuata dal medico, che rimodella l’area a seconda delle necessità e dei desideri del paziente;
2) Azione di rigenerazione: per un risultato graduale e duraturo. Grazie al progressivo riassorbimento del filo, il collagene viene ripristinato per dare maggiore definizione ai lineamenti, mantenendo l’effetto volumizzante nel tempo.
Una volta inserito il filo, l’effetto è immediato e tenderà progressivamente a migliorare il tono cutaneo e la compattezza dei tessuti, con un risultato simile a quello del lifting, senza dover incidere la cute.
Può essere utilizzato per ridare leggerezza al sopracciglio, agli angoli della bocca ed al contorno della mandibola, eliminando un aspetto stanco e cadente.
L’utilizzo di fili di tensione completamente riassorbibili ed anallergici ha indicazioni anche per braccia, gambe, glutei e addome.

TECNICA DI TRATTAMENTO
In base al risultato che si vuole ottenere, prima del trattamento il Medico delinea con una matita dermografica sulla cute le linee da utilizzare al sotto delle quali scorrerà il filo: tali linee vengono decise in base ai vettori di trazione. Il sito d’ingresso viene anestetizzato con un anestetico locale e viene inserito il filo tramite ago-cannule specifiche.
Il filo, una volta rilasciato ha un profilo particolarmente adatto (seghettato a spina di pesce o presenta dei piccoli coni) per aderire al tessuto, e viene trazionato in modo da riposizionare i tessuti più in alto.
Questo processo favorisce la formazione di un processo fibrotico che sostiene i tessuti.
Se il cedimento non è eccessivo, è sufficiente inserire solo 1-2 fili per guancia.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
È un trattamento quasi del tutto indolore. Le cicatrici sono nulle, e gli ematomi sono poco significativi, spesso inesistenti. Se dovessero comparire sono di rapida risoluzione.
Si può verificare un lieve gonfiore, che si risolve in 24-48 ore.
Il risultato del trattamento con i fili di tensione sarà visibile immediatamente, anzi tenderà progressivamente a migliorare la compattezza ed il tono cutaneo. Inoltre, dopo il trattamento, si potrà tornare immediatamente allo svolgimento delle normali attività quotidiane.

CONTROLLI
a distanza di 10 giorni viene eseguita una visita di controllo, per valutare l’andamento della guarigione o l’eventuale necessità di fili aggiuntivi.
I fili si riassorbiranno molto lentamente dopo circa 10-12 mesi ed il trattamento può essere ripetuto nel tempo.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.

Fili di biostimolazione

L’applicazione dei fili biostimolanti è rivolta sia a donne che uomini che, tendenzialmente dopo i 30 anni, iniziano a notare rughe o cedimenti in queste aree:
• Volto (profilo mandibolare, guancia, palpebra inferiore, sopracciglia);
• Collo;
• Corpo (interno cosce, ginocchia, glutei, fianchi, braccia, addome).
In generale questa procedura è indicata a chiunque avesse la necessità di rimodellare la cute che ha perso tono ed in tutti i casi in cui si desidera ottenere una biostimolazione di lunga durata.

TECNICA DI TRATTAMENTO
I fili vengono inseriti senza alcuna incisione, con un sottilissimo ago ipodermico, secondo un disegno che identifica le esatte linee di trazione che andranno a creano la rete sottocutanea. Dopo che l’ago è entrato completamente viene estratto, ed il filo resta inserito nei tessuti. Il filo è antimicrobico e non dà luogo a reazioni allergiche. Il numero di fili usati dipende dalla situazione di partenza, dal grado di flaccidità e dall’effetto desiderato.
Ciò che si ottiene è un effetto liftante soft che, aumentando la produzione di collagene, dona immediatamente tono ed elasticità alla pelle fornendo sostegno alla zona del corpo che presenta cedimento. Il soft lifting da una parte favorisce un’intensa biostimolazione dei tessuti e dall’altra crea un naturale sostegno dei tessuti lassi, sia a livello cutaneo, che connettivale o muscolare e nello specifico:
• Il posizionamento dei fili riassorbibili fornisce alla pelle elasticità, maggiore luminosità con immediato miglioramento dell’aspetto delle rughe;
• Rimodellando il tessuto e quindi la pelle flaccida determinano un effetto lifting istantaneo;
• Favoriscono l’aumento del flusso sanguigno nelle zone trattate, in quanto stimolano il metabolismo cellulare favorendo l’aumento della microcircolazione.
I fili contribuiscono ad aumentare l’effetto e la durata di altri trattamenti estetici quali peeling, tossina botulinica, filler e biostimolazioni.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
È un trattamento quasi del tutto indolore infatti non c’è bisogno di alcuna anestesia, le cicatrici sono nulle e gli ematomi sono poco significativi e spesso inesistenti. Se dovessero comparire sono di rapida risoluzione. dopo circa 2 giorni dall’inserimento dei fili di biorivitalizzazione si noterà un considerevole miglioramento dei tessuti lassi grazie all’effetto di tonificazione prodotto.
Il risultato del trattamento con i fili di biostimolazione sarà duraturo nel tempo e tenderà progressivamente a migliorare la compattezza ed il tono cutaneo. Inoltre, dopo il trattamento, si potrà tornare immediatamente allo svolgimento delle normali attività quotidiane.
L’effetto non è legato soltanto al tempo di permanenza del filo ma, essendo correlato anche alla stimolazione endogena che i fili favoriscono, i risultati saranno percepibili per un tempo maggiore.
Trascorse circa 2-3 settimane, la profonda stimolazione della spontanea produzione dei fattori di crescita consente la creazione di una struttura di sostegno con un effetto soft-lifting correlato.
Dopo alcuni mesi si può affermare che il filo è al massimo della sua azione biorivitalizzante, in quanto si ha la formazione di collagene intorno al filo stesso.

CONTROLLI
I fili si riassorbiranno molto lentamente dopo circa 6-8 mesi anche se progressivamente, giorno dopo giorno, la pelle acquista sempre più lucentezza, tonicità e compattezza.
Il medico valuterà se sarà il caso di applicare nuovi fili; infatti in base alle diverse necessità del paziente il trattamento può essere ripetuto ogni volta che si desidera, in quanto non ci sono controindicazioni.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.