DERMOABRASIONE CHIMICA

Dermoabrasione chimica

La dermoabrasione chimica, comunemente detto peeling chimico, è una metodica che aiuta a rifinire la superficie cutanea attraverso l’asportazione chimica degli strati cutanei più superficiali, donando alla pelle un aspetto più liscio e attenuando le sue irregolarità. Viene usata per il trattamento delle rughe cutanee e il ringiovanimento del volto causato anche dal photo-aging.
È indicata per attenuare piccole rughe, cicatrici e aree pigmentate donando alla cute una texture migliore; possono giovarsi della dermoabrasione uomini e donne di tutte le età, dalle persone giovani agli adulti più anziani.
La dermoabrasione chimica fa parte dei trattamenti light che impiegano sostanze chimiche per migliorare la texture cutanea in maniera dolce anche se alcuni acidi a determinate concentrazioni possono agire più profondamente, creando anche più eritema e più limitazioni nella vita quotidiana nell’immediato post-trattamento.

TECNICA DI TRATTAMENTO
La procedura standard viene chiamata tridimensional Peel®, ed è la procedura di partenza che nelle sedute successive viene o variata in base all’obiettivo che si vuol raggiungere, o mantenuta tal quale.
Le indicazioni del tridimensional Peel® sono:
• invecchiamento cutaneo;
• atonia;
• discromia;
• acne;
• piccole cicatrici recenti;
• smagliature rosse;
• iperseborrea.
Nel nostro ambulatorio viene utilizzata una esclusiva formulazione che prevede l’utilizzo dell’ozono, ed è proprio grazie alle proprietà veicolanti e sbiancanti di questo elemento che si ottiene un trattamento di nuova generazione dai risultati eccellenti. La sua formulazione con TCA calibrato ad alta capacità di penetrazione attiva un processo di rimodellamento evitando il fastidioso fenomeno del frost (coagulazione delle proteine con successiva comparsa di croste) ed esercita una funzione stimolante sui fibroblasti per la produzione di collagene, elastina ed acido ialuronico.
Questo particolare tipo di peeling è particolarmente indicato per trattare il viso nella sua totalità, il collo e il décolleté.
Viene considerata una biostimolazione ad effetto immediato poiché leviga la cute, aumenta la tensione cutanea ed ha un effetto schiarente ed anti-macchia.
La tecnica è molto piacevole per il paziente, in quanto si effettua un massaggio seguendo le linee di tensione elastica dei tessuti e consta di tre fasi:
• Attivazione: attraverso un massaggio della zona da trattare, si applica il gel ozonizzato veicolante e attivante, che svolge già un’azione rigenerante, emolliente, lenitiva, schiarente e coadiuvante al fine di preparare la pelle.
• Trattamento: Dopo aver attivato la cute si procede con il peeling formato da un complesso di acidi: acido tricloroacetico (TCA), acido fitico, acido citrico, acido lattico, acido cogico, acido mandelico ed estratti vegetali. Questa miscela è ideale nel trattamento di discromie cutanee, rughe, cheratosi seborroiche, cicatrici di origine acneica e photo-aging, in più coadiuva un miglioramento della tonicità e dell’elasticità, della lucentezza e della levigatezza della cute restituendo un aspetto giovanile.
Il TCA è un acido che viene usato in Medicina Estetica per neutralizzare macchie più o meno profonde e localizzate (discromie, iper-pigmentazioni), forte invecchiamento cutaneo, elastosi, esiti cicatriziali post-acneici, smagliature, esiti cicatriziali post-chirurgici e rosacea.
L’acido cogico invece ha un effetto schiarente e depigmentante essendo un eccellente inibitore della melanogenesi (processo metabolico che regola la produzione della melanina) e trova indicazione soprattutto nel trattamento di melasma o cloasma, lentigo senili, lentigo solari ed occhiaie.
L’acido mandelico è indicato per il trattamento dell’acne volgare grazie alle sue proprietà antibatteriche, ed è indicato anche nel trattamento dei comedoni (punti neri), delle discromie cutanee (macchie sulla pelle) legate al photo-aging, di melasma, cloasma, lentiggini; migliora i segni e i sintomi legati all’acne pustolosa/papulosa ed è indicato come trattamento ricompattante e detossinante della pelle, come trattamento alternativo contro la rosacea (migliorandone visibilmente i segni e i sintomi).
L’acido fitico è un chelante mentre l’acido citrico invece viene usato come regolatore del pH e come esfoliante, mentre l’acido lattico appartiene alla categoria degli alfaidrossiacidi, sostanze in grado di rompere i legami che si creano tra i cheratinociti, e favorisce quindi la desquamazione cutanea, anche fino agli strati più profondi dell’epidermide.
Durante il trattamento si può sentire un leggero formicolio ed un leggero bruciore, che si risolvono passando alla fase successiva.
• Idratazione: successivamente al trattamento si provvede a posizionare una maschera idratante lenitiva, che aiuta a mantenere le proprietà biologiche della cute, proteggendola dalla formazione di rughe e dalla perdita di elasticità e turgore. I principi attivi, uniti all’azione dell’acido ialuronico, migliorano e ripristinano totalmente l’equilibrio fisiologico della pelle, aiutandola a ritrovare e conservare un aspetto ottimale. Segue l’apposizione di una crema idratante e rigenerante, che permette di ottenere un pronto e duraturo ringiovanimento della pelle attraverso un’idratazione immediata ed una regolazione della deposizione del collagene ed elastina. Questo prodotto restituisce l’acido ialuronico necessario. La vitamina A, in esso contenuta, concorre all’azione bioprotettiva dell’acido ialuronico.

Nel caso si decidesse di utilizzare concentrazioni acide differenti dal tridimensional Peel® per ottenere trattamenti specifici, può essere utile una desensibilizzazione con crema anestetica in modo da sentire il minimo discomfort e si deve essere a conoscenza che i postumi del trattamento saranno più evidenti.
Non è insolito che il trattamento sia effettuato più di una volta, specialmente quando le cicatrici sono profonde o la zona cutanea è ampia.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Il paziente potrà tornare immediatamente a svolgere le proprie attività quotidiane anche se nei giorni successivi al trattamento potrebbe verificarsi una leggera esfoliazione superficiale. La nuova pelle inizialmente e transitoriamente può apparire più tesa o gonfia e anche lievemente arrossata.
I risultati sono visibili fin dalla prima seduta, in quanto la pelle viene stimolata in profondità, senza in ogni caso irritare la superficie della zona trattata. Questo tipo di trattamento è considerato un biorivitalizzante.
Nel caso in cui si utilizzino acidi ad alta penetranza per poter trattare gli strati più profondi, il gonfiore ed il rossore possono essere presenti per diverse settimane, tempo durante il quale è possibile gradualmente tornare alle proprie attività normali.
Nel caso si decidesse di utilizzare concentrazioni più elevate per ottenere trattamenti più incisivi, si può provocare edema tanto più intenso quanto maggiore è la concentrazione della sostanza.
Il tempo di recupero può essere stimato mediamente in dieci giorni: la pelle può essere arrossata e lievemente edematosa, si può avvertire un temporaneo formicolio, pizzicore, bruciore, prurito o dolore, facilmente controllati con i farmaci anti-dolorifici. Si può osservare un temporaneo schiarimento della cute trattata e un aumento della sensibilità al make-up o al sole. Appena la cute comincerà a guarire, si formerà una crosta sull’area trattata che cadrà successivamente, lasciando al di sotto un nuovo strato di pelle teso e roseo. Quando la nuova pelle comincia a crescere, il prurito al viso si farà più intenso e sono raccomandate delle pomate lenitive e idratanti. Se la crema è applicata immediatamente dopo la procedura, si formerà una crosta più sottile. Per gli uomini le istruzioni più comuni da seguire dopo la dermoabrasione comprendono la sospensione dalla rasatura per un po’e poi si ricomincerà con un rasoio elettrico. Il gonfiore comincerà a ridursi in pochi giorni fino a una settimana. Il volto può essere lavato delicatamente, evitando di traumatizzare le zone trattate.
Un mese dopo il trattamento potrà essere applicato qualsiasi tipo di trucco, da rimuovere completamente prima di coricarsi. È raccomandabile l’uso di una crema base prima dell’applicazione del fondotinta. Ci vorranno circa 2 mesi perché il rossore scompaia, ma potranno essere usati cosmetici non-allergenici per camuffare il colore. Dovranno essere evitati per 4-6 settimane sport attivi e per almeno 4 settimane dovrebbe essere evitata l’acqua clorata delle piscine; è importante proteggere la pelle dal sole per 6 mesi o fino a che tutto il pigmento non sia completamente tornato sulla cute; quando la nuova pelle è completamente ripigmentata, il colore dovrebbe corrispondere alla pelle circostante facendo diventare la procedura virtualmente irrivelabile. I risultati sono permanenti, sebbene nuove rughe o linee di espressione possano formarsi nel tempo a causa dell’avanzare dell’età.
I fattori più importanti che influenzano la guarigione sono il tipo di pelle, il colore e la storia sanitaria. Per esempio, dopo un trattamento di levigatura cutanea, la pelle nera, la pelle asiatica e ogni altra carnagione scura si possono schiarire in modo permanente o possono coprirsi di chiazze, così come chi è soggetto a rash allergici o ad altre reazioni cutanee o chi ha frequenti vescicole febbrili (herpes) o sensibilità al freddo può avere un peggioramento dei sintomi. Se sono presenti delle lentiggini, queste possono scomparire nella zona trattata.

CONTROLLI
Tutti questi trattamenti possono essere eseguiti su aree limitate della pelle oppure sul volto intero, così come possono essere usati da soli o in associazione con altre procedure, come il lifting facciale, i trattamenti con acido ialuronico e i trattamenti con PRP.
Il trattamento tridimensional Peel® dovrebbe essere eseguito con una scadenzialità di 10 giorni per biorivitalizzare l’intero spessore cutaneo in modo graduale. Consigliamo di ripetere le sedute a cadenza settimanale per avere un risultato più stabile e duraturo per 4/6 volte, dopodiché sarà sufficiente un trattamento al mese per mantenere i risultati conseguiti costanti nel tempo.
Qualora venissero utilizzate altre concentrazioni più elevate di acidi specifici, il tempo tra una seduta e l’altra deve essere dilatato (l’intervallo di tempo è in dipendenza della concentrazione del prodotto); ad esempio se si utilizzasse il TCA da solo, sarebbero sufficienti due applicazioni distanziate tra loro di alcuni mesi.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Medicina Estetica con serenità e corretta informazione.