CORPO – CHIRURGIA

Gluteoplastica

Il corpo umano, nella sua complessità anatomica, rappresenta l’immagine dell’armonia estetica determinando in chi lo osserva la percezione della bellezza.
Lo scopo della Chirurgia Estetica è quindi non solo quello correttivo e ricostruttivo, ma anche quello di ripristinare un’armonia estetica ideale.
Fino a qualche anno fa la maggior parte delle pazienti si rivolgeva al chirurgo per un eccesso di volume della regione glutea. Sempre più frequentemente oggi invece si richiede l’esatto opposto, cioè l’aumento di volume e la ridefinizione della forma dei glutei stessi.
Rientra in quest’ottica la gluteoplastica, una vera e propria rivoluzione nell’ambito degli interventi di rimodellamento del profilo corporeo.
Sia per conformazione genetica sia con il passare del tempo i glutei possono perdere tonicità, definizione e modificare le proprie dimensioni; solamente attraverso esercizi fisici mirati ed una dieta scrupolosa è possibile rimediare a questo problema, anche se tuttavia in alcuni casi può rendersi necessario ricorrere ad un intervento medico-chirurgico per poter risolvere il problema.
Se l’eccesso di adipe od il rilassamento dei tessuti è di moderata entità si possono prendere in considerazione terapie mediche, come il rimodellamento gluteo con acido ialuronico (collegamento ipertestuale a gluteoplastica con HA).
Spesso invece l’armonia corporea può essere creata agendo non sui glutei bensì sulla riduzione dello spessore della porzione alta della cosca a livello dei solchi sotto-glutei attraverso una liposuzione (collegamento ipertestuale a liposuzione) mettendo in risalto le rotondità superiori ai solchi e associando anche un lipofilling (collegamento ipertestuale a lipofilling) infiltrando il tessuto adiposo nella porzione superiore dei glutei per farlo sporgere maggiormente, utilizzando micro-innesti sia all’interno dello spessore del muscolo che al di sotto della cute.
Il vantaggio è quello di poter utilizzare soltanto tessuto omologo, che non crea nessun tipo di reazione avversa. L’organismo tende però a degradare una parte del tessuto adiposo impiantato, pertanto il volume tenderà a ridursi con il tempo, in percentuale variabile. Il lipofilling può essere eseguito in anestesia locale o generale.
Nel caso invece la silhouette sia più inficiata, si procede unicamente all’impiego di protesi glutee.
L’intervento permette di ottenere risultati estetici molto piacevoli e duraturi.

TECNICA CHIRURGICA
L’intervento viene eseguito, in regime di day-surgery in anestesia locale e sedazione; deve essere sempre preceduto da un accurato disegno preoperatorio delle linee di incisione.
Vengono utilizzate protesi in gel coesivo di silicone, particolarmente resistenti in quanto devono essere in grado di sopportare il peso del corpo.
Viene praticata una incisione in corrispondenza del solco naturale intergluteo all’interno delle natiche, pertanto nascosta dalle stesse forme anatomiche. Verrà formata una tasca all’interno della quale si inserirà la protesi:
La protesi può essere collocata:
• All’interno del muscolo gluteo (intramuscolare);
• Al di sotto della fascia muscolare (sottofasciale);
• Al di sopra del muscolo (sottomuscolare).
Dopo aver posizionato le protesi si suturano i vari strati di modo da chiudere la tasca protesica, ed una sutura continua intradermica conclude l’intervento al quale non residueranno cicatrici molto visibili; ovviamente al termine dell’intervento verranno posizionati i drenaggi e applicate le medicazioni.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Nel caso si fosse scelto il lipofilling il decorso post-operatorio è molto più agevole ed il ritorno alla vita sociale è possibile già dopo 7 giorni, anche se per 4-6 settimane bisogna indossare una guaina compressiva.
Dopo un mese potrà essere ripresa l’attività sportiva.
Nel caso di utilizzo di protesi glutee, è indicato il riposo a letto per 48 ore.
Il recupero è abbastanza veloce, si devono evitare le posizioni che possono spostare la protesi e compromettere il risultato definitivo.
Il periodo di riposo è breve ed entro 15 giorni, si può ritornare alle normali attività, ma evitare l’esercizio fisico, che potrà essere ripresa dopo 6 settimane.
Per le protesi glutee le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e quelle legate all’intervento.
Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali.
Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate da: infezioni, contrattura capsulare dei glutei, ematomi e sieromi, asimmetrie o addirittura rottura delle protesi:
• Contrattura della capsula: è quel rivestimento di tessuto fibroso che l’organismo forma attorno alla capsula e che in taluni casi può formarsi in modo eccessivo, causando dolore e compromettendo il risultato.
• Rottura delle protesi ed infezioni: sono piuttosto rare, considerando che verrà intrapresa terapia antibiotica preventiva, ma possono verificarsi. In ogni caso sono facilmente risolvibili.
• Sieromi: sono raccolte di siero che si formano in corrispondenza della sede di intervento a causa dello stesso, possono essere rimosse, ma possono essere spiacevoli.
• Asimmetrie: richiedono un intervento correttivo.
In alcuni casi vi può essere un’alterazione della sensibilità come conseguenza del trauma delle strutture nervose oppure episodi di lombosciatalgia.
È importante non effettuare più iniezioni intramuscolari ai glutei, poiché potrebbero danneggiare le protesi.

CONTROLLI
I punti di sutura vengono rimossi ambulatorialmente dopo 8-10 giorni. Successivamente è necessaria una visita di controllo a 30 giorni, a 60 giorni e a 6 mesi per monitorare il regolare processo di guarigione.
Nel caso in cui si fosse scelta una metodica medica come i fili di trazione, l’utilizzo di acido ialuronico o anche nel caso in cui si fosse eseguito il lipofilling gluteo, i controlli con trattamenti di mantenimento variano da caso a caso, fermo restando che saranno necessarie visite cicliche.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Liposcultura e liposuzione

Il termine liposcultura spesso viene utilizzato a scopo improprio; Se per liposcultura s’intende una tecnica chirurgica che utilizza cannule particolari per definire al meglio i tessuti da svuotare, allora in ogni liposuzione si eseguirà allora anche una liposcultura.
Vero è che vi sono tecniche di Medicina Estetica che sciolgono il tessuto adiposo piuttosto che aspirarlo: sciogliere il grasso senza il classico movimento praticato dalle cannule porterà si un minor gonfiore ed una ripresa più rapida delle proprie attività, tuttavia non provocherà il cosiddetto effetto lifting tipico della liposuzione classica che permette ai tessuti di non cedere alla forza di gravità formando pieghe inestetiche.
Altre metodiche invece, sciolgono in grasso dall’interno (con piccole cannule o fibre laser) o dall’esterno tramite ultrasuoni, ma senza poi aspirarlo; in questo modo solo una piccola quantità di tessuto adiposo può essere sciolta; per questi motivi possiamo considerare la tecnica di liposuzione (o lipoaspirazione) una tecnica di liposcultura attraverso la quale si eliminano le adiposità localizzate che resistono alle diete e ad altri tipi di trattamento.
Con la liposuzione è possibile ottenere un rimodellamento di tutte le zone del corpo che hanno una maggiore tendenza ad accumulare grasso e che creano disarmonia ed è l’unica tecnica chirurgica che permette di rimodellare definitivamente i diversi distretti corporei causati da un’anomala ed ereditaria distribuzione del grasso, piuttosto che dal semplice aumento di peso.
Si può eseguire in tutte le aree del corpo ma la condizione imprescindibile per essere candidabile all’intervento è avere una pelle sufficientemente elastica da riadattarsi alle aree dove l’adipe è stato aspirato (in caso contrario, sarà necessario asportare la pelle in eccesso e quindi, in base alle zone d’interesse sarà necessaria una addominoplastica, un lifting braccia o un lifting cosce).
L’età non è un parametro fondamentale per eseguire o meno l’intervento, tuttavia i pazienti più anziani con elasticità della pelle diminuita non possono ottenere gli stessi risultati dei pazienti più giovani con cute elastica.
La liposuzione viene inoltre eseguita in associazione con altri interventi chirurgici per ottimizzarne i risultati: nel lifting facciale per eliminare il grasso del doppio mento, nelle mastoplastiche quando sul prolungamento ascellare è presente una adiposità che dal seno va verso il braccio, nelle addominoplastiche per assottigliare i fianchi, e infine nel lifting delle cosce.
Mediamente vengono rimossi 2-3 kg di grasso; nel caso di accumuli di moderata entità, si potrà iniziare agendo attraverso cicli di terapie locali di Medicina Estetica come la mesoterapia lipolitica che andranno ripetuti ciclicamente per qualche mese e successivamente, propendere per una liposuzione.

TECNICA CHIRURGICA
L’intervento richiede l’anestesia locale con sedazione se l’area da trattare è piccola, o generale per le adiposità più estese.
È importante sospendere almeno 15 giorni prima dell’intervento l’uso di anti-infiammatori come acido acetilsalicilico, e tutti i farmaci che possono aumentare la probabilità di sanguinamento. Verranno di solito prescritti degli esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace in preparazione all’intervento.
Si consiglia poi di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento; alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori.
Un paio di giorni prima dell’intervento deve essere iniziata la profilassi antibiotica.
Con il paziente in stazione eretta, vengono contrassegnate le aree da trattare.
Verrà praticata successivamente un’anestesia che sarà generale o locale (epidurale) per i distretti inferiori, a seconda dell’estensione e dell’importanza dell’intervento da affrontare.
In caso di anestesia generale o per rimozione di volumi superiori ai 500 cc è prevista almeno una notte di ricovero, mentre per piccole aree e aspirazione di quantità limitate (inferiori o uguali ai 500 cc) si può optare per un day-hospital.
Esistono varie tecniche:
• Tumescente:
Oggi largamente usata, comporta l’infiltrazione nelle aree da trattare, prima dell’aspirazione del grasso, di una cospicua quantità di fluido, composto da soluzione salina, anestetico locale (lidocaina), ed adrenalina (un vasocostrittore). Il termine “tumescente” si riferisce appunto allo stato “turgido” dei tessuti infiltrati da tale soluzione. L’intervento dura più a lungo, ma ne risulta una successiva aspirazione del grasso facilitata, una riduzione della perdita di sangue, una migliore anestesia durante e dopo l’intervento, ed una riduzione delle ecchimosi post-operatorie.
• A cannula reciprocante:
La liposuzione viene condotta con una cannula “reciprocante” o “vibrante”, il cui movimento cioè non è manuale ad opera del chirurgo ma generato da una fonte elettrica o di aria compressa. Tale tecnica appare essere vantaggiosa per la rapidità d’esecuzione, e per la diminuzione di edema ed ecchimosi postoperatorie.
• Ad ultrasuoni:
Richiede l’uso di cannule particolari che producono energia ad ultrasuoni. Attraversando l’area da trattare, l’energia prodotta fa “esplodere” la parete delle cellule grassose, emulsionando (liquefacendo) il grasso che viene poi rimosso con liposuzione tradizionale.
Tale tecnica appare essere migliore in aree fibrose del corpo come il dorso, e viene anche impiegata nel trattamento di adiposità particolarmente estese.
Si deve precisare che nessuna di queste tecniche è stata dimostrata essere superiore alle altre: si possono ottenere risultati equivalenti usando nel modo corretto ognuna delle tecniche suddette.
L’intervento consiste fondamentalmente nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso: le cannule vengono comunque introdotte nello spessore del tessuto adiposo, dopo aver praticato le piccole incisioni a livello delle pieghe cutanee, in modo che risultino invisibili. Le cannule vengono poi collegate ad un aspiratore che aspirerà il tessuto in eccesso rimodellando nel contempo l’area trattata.
Con opportuni movimenti della stessa cannula, il grasso in eccesso viene frantumato e contemporaneamente aspirato. Insieme al grasso, si perde anche una quantità variabile di fluidi, ed è quindi importante, specie per le liposuzioni più estese, che tali fluidi vengano rimpiazzati per via endovenosa durante e dopo la procedura.
Durante l’aspirazione, insieme alla frantumazione del grasso, si verifica anche la rottura di un certo numero di vasi sanguigni. Questi lasciano diffondere nei tessuti circostanti una certa quantità di sangue che dà ragione delle ecchimosi che possono verificarsi dopo l’intervento.
Al termine dell’intervento vengono suturati i punti di accesso e posizionata una guaina contenitiva, che favorisce il rimodellamento del profilo e fa aderire fra loro i tessuti scollati, riducendo anche la probabilità che si formino raccolte di sangue.
Al termine dell’intervento il grasso aspirato può essere centrifugato e trattato nel caso in cui al trattamento di liposuzione e liposcultura si sia deciso di associare anche un trattamento di LIPOFILLING.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Le attività quotidiane possono essere riprese già dal giorno successivo all’operazione ma con molta cautela, visto che i movimenti sono limitati dalle medicazioni; inoltre, se la quantità di grasso aspirato è notevole, il paziente potrà avvertire una certa stanchezza fisica.
Il post operatorio non è doloroso, ma le aree trattate rimarranno per qualche giorno indolenzite e saranno edematose; alla dimissione il paziente deve indossare la guaina contenitiva per circa 20 giorni per permettere il perfetto adeguamento della cute al nuovo contorno e la riduzione delle ecchimosi.
La guarigione è un processo graduale; è normale una dolenzia diffusa, bruciore, gonfiore e perdita di sensibilità per diversi giorni dopo l’intervento; talora la perdita di sensibilità può persistere anche per diverse settimane, anche gli eventuali ematomi si riassorbiranno più o meno con la stessa tempistica.
Dopo circa 15 giorni dall’intervento, la paziente dovrà effettuare massaggi sull’area operata al fine di eliminare eventuali lievi irregolarità dell’area trattata, che potrebbero formarsi man mano che il processo cicatriziale procede.
L’attività lavorativa può essere ripresa entro una settimana dall’intervento mentre le attività sportive potranno essere riprese dopo 3-4 settimane, così come la guida dell’automobile e l’attività sessuale.
Edema, ecchimosi e gonfiore sono tra le più frequenti complicanze post-liposcultura; le altre complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e quelle legate all’intervento.
Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali.
Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate da: ematomi, infezioni (rare, a meno che non vi siano patologie che le favoriscono come per esempio il diabete o stati di immunodepressione), sanguinamento prolungato, embolia polmonare, trombosi venosa profonda ed insufficienza cardio-circolatoria (fino allo shock) per perdita eccessiva di sangue e fluidi in caso di lipoaspirazioni massive; il rischio di complicazioni aumenta con la maggior estensione o il maggior numero delle aree da trattare, nei pazienti diabetici o con patologie cardiache o polmonari.
Tra le altre possibili complicanze vi è la compromissione temporanea della circolazione linfatica nella zona operata con conseguente gonfiore; ciò si risolve spontaneamente, o con massaggi linfodrenanti, nel giro di due-tre mesi circa.
Le piccole cicatrici che rimangono dopo questo intervento diventano meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti, anche se spesso quasi invisibili.
Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorare, divenendo più rosse ed evidenti, ed è necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo biancastre. Fibrosi e cicatrici possono residuare nelle aree di introduzione della cannula e dipendono da alterazione del processo di cicatrizzazione, con eccessiva produzione di tessuto fibrotico.
Infine, si deve comprendere che a guarigione avvenuta può residuare la presenza di piccole imperfezioni, asimmetrie, depigmentazioni ed infossamenti del profilo cutaneo nelle zone operate e che può quindi essere indicato un intervento di “ritocco” di piccola entità a distanza di alcuni mesi, anche con l’utilizzo di lipofilling.

CONTROLLI
Dopo 7-10 giorni dall’intervento vi è la prima visita di controllo, durante la quale i punti verranno rimossi.
L’eventuale necessità di procedere ad alcuni ritocchi per rendere il profilo corporeo più armonioso verrà valutata nel corso dei controlli successivi; solitamente organizziamo una visita di controllo a 30 giorni dal trattamento e a 90 giorni, di modo da valutare l’andamento della guarigione.
Bisogna comunque fare attenzione al regime alimentare poiché anche se l’adipe rimosso non si riforma più, un eventuale aumento di peso corporeo comporterà una ridistribuzione del grasso accumulato su tutta la superficie corporea. I soggetti predisposti a variazioni ponderali devono pertanto prevedere di mantenere il proprio peso forma seguendo quello che è un programma nutrizionale personalizzato e seguire uno stile di vita più salutare anche supportato dal punto di vista motivazionale.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Lipostruttura con tessuto adiposo autologo

La lipostruttura consiste nel riposizionare il tessuto adiposo da una parte ad un’altra del corpo.
Durante la visita con i Chirurghi del nostro ambulatorio bisognerà fare un attento planning basato sullo studio morfologico; solamente mediante una attenta visita pre-operatoria si potrà valutare dove rimuovere l’adipe e dove riposizionarlo per poter creare delle nuove forme esteticamente piacevoli.
Grazie alla metodica del lipofilling il grasso viene aspirato attraverso delle micro-cannule, centrifugato e filtrato per essere riposizionato con particolari cannule nelle aree da armonizzare.
Generalmente viene impiegata solo una parte dell’adipe aspirato e se trattato correttamente solo una parte di questo nuovo tessuto va incontro a riassorbimento.
Tale intervento può essere eseguito sul corpo e sul volto, dove prende il nome di S.E.F.F.I.
Quando riguarda il profilo corporeo, spesso è una tecnica chirurgica che può essere intrapresa anche in associazione ad una liposuzione (collegamento ipertestuale a liposuzione), di modo da creare una silhouette ancora più armonica.
L’intervento avviene in anestesia locale in day-surgery; subito dopo l’intervento è normale notare gonfiori o edemi ma nelle successive settimane la situazione va stabilizzandosi.
Se il risultato dopo una prima seduta può essere ulteriormente migliorabile è possibile intervenire con sedute successive.
Per delucidazioni ancora più precise sulla tecnica chirurgica può sfogliare l’area dedicata.
Il trattamento può essere inserito nel programma LONG ACTING del profilo corporeo che prevede l’inserimento e la prosecuzione del nostro percorso nutrizionale personalizzato.

Addominoplastica

La pancia è sicuramente una delle regioni del corpo in cui si possono accumulare eccessi di grasso, inoltre a causa di aumenti e diminuzioni di giro vita (per esempio in seguito a gravidanze) la pelle perde la sua elasticità formando pieghe inestetiche.
L’addominoplastica è un intervento di Chirurgia Estetica per il rimodellamento ed appiattimento della regione addominale; il lifting dell’addome non può essere inteso come un intervento finalizzato alla riduzione del peso, ma solo al miglioramento estetico, al quale può associarsi o meno la riduzione della diastasi dei muscoli retti. Viene utilizzata ogni qualvolta sia necessario eliminare estese aree di cute più o meno lassa e di spessi strati di tessuto adiposo in eccesso per cui non è possibile eseguire solamente una liposuzione perché la cute non si adatterebbe, creando quindi inestetiche pieghe, e andrà invece a donare all’addome un aspetto tonico, compatto, in pazienti con:
1. Addome flaccido e cadente;
2. Presenza di antiestetiche cicatrici sia verticali che orizzontali;
3. Estese aree di smagliature;
4. Rilassamento addominale da eccesso cutaneo;
5. Addome pendulo;
6. Addome globoso, sproporzionato rispetto agli altri distretti corporei;
7. Diastasi dei muscoli retti dell’addome: cioè muscoli distati tra loro.
L’addominoplastica può essere associata o meno anche alla liposuzione per armonizzare e diminuire ulteriormente il profilo corporeo.
Naturalmente la scelta dell’intervento dipende di volta in volta dalle condizioni cliniche e dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. È necessario rimandare l’intervento se si pianifica una gravidanza, per non vanificarne l’effetto.
Condizione ottimale per sottoporsi all’intervento è avere un peso stabile nel tempo.
È importante capire che l’addominoplastica potrà migliorare notevolmente l’aspetto ma comporterà una cicatrice permanente.

TECNICA CHIRURGICA
In preparazione all’intervento di addominoplastica si consiglia di non assumere aspirina o anti-infiammatori per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo; l’aspirina può causare sanguinamento e quindi aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano.
È anche opportuno che le pazienti in trattamento con contraccettivi orali interrompano l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.
Devono essere eseguiti gli esami ematochimici pre-operatori, un elettrocardiogramma ed un RX torace, deve essere iniziata la profilassi antibiotica il giorno prima dell’intervento e continuata per una settimana.
Il pz viene posto in posizione eretta per far si che il Chirurgo disegni le linee d’incisione e possa valutare l’entità della cute in eccesso; verranno poi scattate le fotografie che documentano le condizioni del paziente prima dell’intervento.
A seconda della gravità può essere eseguita una:
• mini-addominoplastica;
• addominoplastica.
L’intervento viene eseguito in anestesia generale previo colloquio con il medico anestesista dell’equipe chirurgica e consiste nella rimozione del tessuto adiposo in eccesso e delle pieghe cutanee nella parte centrale e bassa dell’addome. Generalmente sono necessarie due incisioni: una nella porzione più bassa dell’addome al di sopra del pube che si prolunga lateralmente a seconda della quantità di pelle da eliminare; l’altra, piccola e circolare intorno all’ombelico per riposizionare l’ombelico nella sua posizione naturale; la cute ed il grasso sottocutaneo sono ampiamente sollevati dai piani sottostanti.
Se necessario, in questa fase viene riparata la parete addominale mediante l’accostamento dei muscoli retti, dalla base dello sterno arrivando fino al pube. Può essere necessaria una liposuzione del tessuto adiposo per rendere uniforme lo stiramento cutaneo e per assottigliare i fianchi. Infine, i tessuti superficiali vengono stirati verso il basso, l’ombelico viene trasposto nella sua nuova posizione e l’eccesso di cute e grasso viene asportato.
Utilizzando la stessa incisione vengono inseriti due drenaggi per facilitare il drenaggio di eventuali raccolte di liquidi o di siero, tolti dopo pochi giorni.
Le incisioni chirurgiche sono chiuse con punti di sutura riassorbibili interni che non necessitano di rimozione, e punti esterni che necessiteranno di esser rimossi successivamente nelle visite di controllo. Al termine dell’intervento è infine applicato un bendaggio compressivo modellante, che, quando sarà rimosso, verrà sostituita da una guaina contenitiva da indossare per un periodo di 20-30 giorni.
Talvolta, anziché un’addominoplastica formale, potrà essere indicata una procedura meno complessa, definita mini-addominoplastica: cute e tessuti sottostanti vengono “scollati” solo tra l’incisione soprapubica, più corta, e l’ombelico, senza trasporre quest’ultimo. Sarà poi effettuata una “plicatura” (riaccostamento) dei muscoli retti ed una eventuale liposuzione associata. La procedura è indicata soprattutto per un eccesso di tessuto sotto l’ombelico, è più rapida di un’addominoplastica completa e può talora essere effettuata anche in anestesia locale con sedazione cosciente in regime di day-hospital senza degenza.
Residuerà sempre una cicatrice permanente in regione sovra-pubica, anche se tenderà ad essere meno evidente dopo alcuni mesi; sia nel caso di una addominoplastica convenzionale che nella mini-addominoplastica, la cicatrice risultante è facilmente occultabile da un normale bikini; in alcuni casi si rende necessaria una revisione plastica della cicatrice, eseguibile ambulatorialmente, nell’intento di renderla meno visibile.
Le smagliature, quando possibile, vengono rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata, ma quelle presenti sulla cute rimanente dell’addome non verranno eliminate.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Nell’immediato post-operatorio si applica una medicazione compressiva che, quando viene rimossa alla prima medicazione dopo 2-3 giorni, sarà sostituita da una guaina che dovrà essere indossata permanentemente per 4 settimane; ciò faciliterà la guarigione e la risoluzione del gonfiore che si verifica dopo l’intervento.
Solitamente sono necessari uno o due giorni di ricovero; i punti di sutura verranno rimossi entro 10-15 giorni dall’intervento.
Il dolore e generalmente di modesta entità e ben controllabile con i consueti farmaci analgesici disponibili.
Il paziente deve riprendere il movimento soprattutto delle gambe per evitare complicanze trombo-emboliche anche se è consigliato il riposo a letto; saranno molto utili le calze a compressione graduata da indossare le due settimane successive.
Se in sede d’intervento viene ricostruita anche la parete addominale, in questo caso le calze devono essere portate per almeno 6 settimane.
Durante i primi giorni, un lieve indolenzimento e una sensazione di bruciore lungo la sutura obbligano il paziente a muoversi con una certa cautela e a camminare leggermente piegato in avanti, cercando di non trazionare troppo la cicatrice e la cute.
A causa dello scollamento cutaneo, il paziente potrà avvertire una riduzione di sensibilità nella parte inferiore dell’addome che generalmente è temporanea e che, grazie all’innervazione proveniente dai bordi cutanei, scomparirà nell’arco di 2-6 mesi.
È consigliabile non dormire in posizione prona (sull’addome) per almeno due settimane.
Le attività quotidiane potranno essere riprese nel giro di due settimane, in concomitanza con la rimozione dei punti di sutura infatti possono essere svolte attività molto leggere comprese la guida, mentre l’attività sessuale resta ancora sconsigliata; l’attività sportiva non può essere ripresa prima di un paio di mesi. Dopo la rimozione dei punti si può riprendere anche a fare la doccia.
Prendere il sole sull’addome sarà consentito a partire da due mesi dopo l’intervento, mentre la cicatrice richiede, a meno che non vengano utilizzate creme a schermo totale, una protezione per 6-9 mesi.
Come tutti gli interventi chirurgici, potrebbero verificarsi delle complicanze sia legate all’anestesia che all’intervento chirurgico; esse sono comunque spesso risolvibili non pregiudicando il risultato finale. In caso di patologie come diabete, cardiopatie o patologie polmonari i rischi aumentano. Le complicanze legate all’anestesia sono molto rare nelle persone in buone condizioni generali ma possono essere gravi.
Le complicanze chirurgiche sono anch’esse rare e possono essere:
• Formazione di cheloidi (difetti di cicatrizzazione);
• Emorragie;
• Sieromi (raccolte di siero);
• Infezioni;
• Necrosi tissutale;
• Sanguinamenti ed ematomi;
• Edemi.
Le ultime due sono piuttosto frequenti, ma risolvibili in genere nell’arco di qualche settimana.
I drenaggi apposti in seduta operatoria sono utili a prevenire lo sviluppo di sieromi ed ematomi; se dovesse esservi un sanguinamento eccessivo durante o dopo l’operazione, il sangue potrebbe accumularsi nell’area operata e ciò renderebbe necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo e fermare sanguinamenti ulteriori. Il sieroma invece è un accumulo anche significativo di siero (liquido) sotto la ferita, che può necessitare di ripetute aspirazioni con siringa.
Le infezioni sono generalmente rare e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. La perdita o “necrosi” di tessuto (cute e sottocute) è estremamente rara ma qualora dovesse accadere può richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti.
Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo ma sono permanenti, anche se potranno venire agevolmente coperte con un normale slip. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorare, divenendo più rosse ed evidenti. è necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche.
Per tale periodo non dovranno essere esposte direttamente al sole e potranno essere massaggiate con idonee creme emollienti.
Occasionalmente può essere opportuna una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile, eseguiti in anestesia locale a distanza di mesi. Esiste la possibilità, non valutabile prima dell’intervento, che le cicatrici restano arrossate e rilevate permanentemente.
Dopo l’operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò e temporaneo e tende a scomparire nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono. È utile ricordare che, anche se un buon risultato è spesso evidente fin dalla rimozione dei punti, non è possibile giudicare il risultato per 3-6 mesi dopo l’intervento.

CONTROLLI
Vi è una visita di controllo a 2-3 giorni dall’intervento per cambiare la medicazione compressiva e sostituirla con medicazioni più leggere rinforzate da una guaina di supporto.
A 12-15 giorni vi è una seconda visita di controllo durante la quale vengono rimossi i punti di sutura.
Si organizzerà una visita di controllo anche a distanza di 3 e 6 mesi dall’intervento, di modo da monitorare l’evoluzione della cicatrizzazione. Il trattamento può essere inserito nel programma LONG ACTING del profilo corporeo che prevede l’inserimento e la prosecuzione del nostro percorso nutrizionale personalizzato.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Lifting delle braccia

Quando si ha un eccesso di tessuto cutaneo causato da un rilassamento troppo marcato della cute dato dalla lassità che aumenta con l’età o conseguente ad un dimagrimento eccessivo, l’intervento chirurgico migliore è la brachioplastica, o lifting delle braccia. Con questa procedura non solo si rimuoverà il tessuto in eccesso ma si procederà a rimettere in tensione tutti i tessuti cutanei.
Se la ptosi è appena accennata e non di grave entità, l’effetto liftante si potrà effettuare anche mediante radiofrequenza e laser, abbreviando tempi chirurgici ed accelerando quelli di recupero, e si potrà ottenere un buon risultato anche mediante una tecnica meno invasiva di liposuzione .

TECNICA CHIRURGICA
Come per ogni operazione, è necessaria la sospensione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (tra cui l’aspirina) a 2 settimane dall’intervento e la sospensione di fumo ed alcol 15 giorni prima di effettuare il ricovero e 15 giorni successivamente.
L’operazione consiste nell’asportazione di una losanga cutanea con il tessuto adiposo sottostante in eccesso, a livello della faccia interna delle braccia e vicino all’ascella; l’area da eliminare viene pianificata pre-operatoriamente.
Dopo l’asportazione segue la sutura della ferita, con punti interni e con punti esterni non riassorbibili di rinforzo che dovranno essere rimossi successivamente.
Si deve ricordare che tale operazione crea delle cicatrici che nella maggior parte dei casi saranno totalmente nascoste all’interno dell’ascella e in minima parte si estendono nella parte interna delle braccia. Fortunatamente dopo pochi mesi la cicatrice potrà vedersi molto poco, anche grazie all’azione di nuove tecniche laser.
Il lifting delle braccia può essere associato ad interventi di liposuzione o liposcultura, in quanto l’accumulo di tessuto adiposo impegna principalmente la parte interna delle braccia, laddove la pelle è particolarmente sottile.
A fine operazione viene confezionata una medicazione compressiva che deve essere mantenuta per i primi 8 giorni.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Si consiglia di sottoporsi a questa operazione lontano dai mesi estivi per agevolare il normale decorso post-operatorio e per evitare l’esposizione delle cicatrici fresche al sole.
Può essere eseguita in anestesia locale con sedazione e con un ricovero in day-hospital o di una notte, quindi le normali attività posso riprendere immediatamente avendo una particolare attenzione a non effettuare movimenti bruschi per i primi dieci giorni.
A 14 giorni di distanza dall’operazione sarà possibile riprendere l’attività lavorativa, mentre l’attività sportiva potrà essere ripresa 1 mese dopo. Subito dopo l’intervento si proverà un dolore più o meno intenso, a seconda della soglia di sopportazione del dolore di ciascun paziente, che potrà essere controllato con i normali antidolorifici.

CONTROLLI
Dopo 8 giorni vengono rimossi i punti e durante la visita di controllo viene sostituita la medicazione compressiva con una guaina elasto-compressiva che deve essere mantenuta per almeno i primi 40 giorni post-operatori.
Seguirà una visita di controllo a 30 giorni e a 90 giorni, per valutare l’evoluzione della cicatrizzazione.
Il trattamento può essere inserito nel programma LONG ACTING del profilo corporeo che prevede l’inserimento e la prosecuzione del nostro percorso nutrizionale personalizzato (collegamento ipertestuale a NUTRIZIONE).

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Lifting delle cosce

La brachioplastica con tecnica De.C.Li.Ve. (Dermo-cruro-lipectomia verticale) è un intervento di Chirurgia Estetica molto diffusa nelle donne con più di cinquant’anni e nelle giovani che hanno subito grossi dimagrimenti.
Come per il lifting del volto (collegamento ipertestuale a lifting) o di qualunque altra parte del corpo, lo scopo dell’intervento è quello di riposizionare i tessuti cadenti e di eliminare l’abbondante pelle in eccesso, con un miglioramento dal punto di vista estetico, ridonando un aspetto tonico ed una forma affusolata alle cosce, e dal punto di vista funzionale facilitando la deambulazione.

TECNICA CHIRURGICA
Viene generalmente eseguita in anestesia generale ma in alcuni casi può essere effettuata in analgo-sedazione in regime di day-surgery.
Come per tutti gli interventi, è necessaria la sospensione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (tra cui l’aspirina) a 2 settimane dall’intervento e la sospensione di fumo ed alcol 15 giorni prima di effettuare il ricovero e 15 giorni successivi.
Dopo aver attentamente valutato l’area da trattare ed eseguiti i disegni pre-operatori viene creata l’incisione, per la maggior parte nascosta nella piega dell’interno coscia.
I tessuti profondi vengono fissati per avere un risultato stabile nel tempo e si utilizzano colle dermiche che perfezionano la guarigione della cute.
Vengono apposti non solo punti interni ma anche punti esterni non riassorbibili per rinforzare la sutura nel primo post-operatorio.
A fine operazione viene confezionata una medicazione elasto-compressiva che deve essere mantenuta per almeno 5-8 giorni.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Si ha un rapido ritorno alle normali attività quotidiane; si dovrà stare molto attenti a mantenere asciutta la parte operata per circa 15 giorni e restare a casa a riposo; la deambulazione può essere ripresa prima possibile.
L’attività fisica deve essere sospesa per almeno 60 giorni e, quando viene ripresa, bisogna avere riguardo a non trazionare troppo l’area operata.

CONTROLLI
A distanza di 7-8 giorni viene rimossa la medicazione elasto-compressiva e i punti di sutura esterni. Spesso è opportuno far indossare una guaina compressiva per almeno 4 settimane dopo l’intervento.
A distanza di 30 giorni si rivaluta l’andamento della guarigione durante una visita di controllo.
Può essere necessaria una revisione della cicatrice cutanea non prima di 6 mesi.
Il trattamento può essere inserito nel programma LONG ACTING del profilo corporeo che prevede l’inserimento e la prosecuzione del nostro percorso nutrizionale personalizzato.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Volumizzazione polpacci

Vi sono casi in cui non vi è armonia nelle curve delle gambe; nel caso in cui le dimensioni della caviglia dipendano unicamente dalle ossa sottostanti purtroppo non vi sarà rimedio, se non eventualmente aumentare le dimensioni dei polpacci per rendere le caviglie meno evidenti.
Per aumentare le dimensioni dei polpacci si potrà procedere in tre modi differenti:
• Lipostruttura;
• Protesi;
• Infiltrazione di acido ialuronico.
Nel caso in cui si voglia associare una piccola liposuzione per eliminare adipe da un’altra parte del corpo, questo tessuto potrà essere riutilizzato per ridare forma ai polpacci, utilizzando quindi la tecnica di lipostruttura.
In alcuni casi è possibile rimodellare i polpacci attraverso l’infiltrazione di sostanze riassorbibili come l’acido ialuronico.
Per chi pratica molto sport è sicuramente preferibile la metodica senza protesi, ma nel caso in cui non vi sia abbastanza tessuto adiposo nel corpo da prelevare si dovranno impiegare delle protesi anatomiche in silicone coesivo.

TECNICA CHIRURGICA
Per quanto concerne la tecnica con utilizzo di acido ialuronico o la lipostruttura si rimanda alle pagine d’approfondimento, mentre per quanto riguarda l’utilizzo di protesi bisogna ricordare che è un intervento eseguito in analgo-sedazione in regime di day-hospital.
Le protesi vengono decise pre-operatoriamente in base al grado di correzione che si vuole ottenere; viene incisa la cute all’interno delle normali pieghe cutanee e la protesi viene posizionata sotto-fasciale, di modo che con il passare del tempo si crei una capsula peri-protesica che fissi ai tessuti sottostanti la protesi stessa.
Verrà confezionata una sutura intradermica con fili riassorbibili rinforzata con pochissimi punti esterni non riassorbibili. Verrà apposta una medicazione compressiva per evitare dislocazioni protesiche.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
La ripresa delle normali attività è pressoché immediata; già dal giorno successivo si può ricominciare a deambulare autonomamente ma con molta cautela.
Dopo 7 giorni viene sostituita la medicazione compressiva con una semplice medicazione occlusiva.
Per circa 15 giorni bisogna limitare al minimo la stazione eretta, mantenendo gli arti in scarico il più possibile; bisogna evitare l’attività fisica per almeno 60 giorni.
La cicatrice non deve essere esposta a sole o raggi UV per almeno 6-10 mesi di modo che non si iperpigmenti diventando più visibile.

CONTROLLI
A distanza di 7 giorni viene eseguita una visita di controllo per monitorare le medicazioni e a 10-15 giorni vengono rimossi i punti esterni.
A distanza di 30 e di 60 giorni è buona norma presentarsi ad altre due visite di controllo per monitorare l’evoluzione della guarigione.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Chirurgia dei genitali femminili

Tutti gli interventi possono essere eseguiti in combinazione tra loro per un ringiovanimento totale della zona intima.

Rimodellamento del “Monte di Venere”
Per poter avere un aspetto piacevole, il pube o monte di Venere dovrebbe essere turgido e leggermente pieno. Nel caso invece si presenti appiattito e ipotrofico è possibile effettuare un trapianto di tessuto adiposo, meglio conosciuto come lipofilling che restituisce la naturale tonicità e compattezza; se invece si presenta troppo pieno e di dimensioni eccessive viene praticata una liposuzione; entrambe le tecniche sono ben spiegate all’interno delle sezioni d’interesse, e per maggiori informazioni si può cliccare direttamente sulla voce correlata.
Il rimodellamento si effettua in anestesia locale e senza alcun ricovero ospedaliero e al termine dell’intervento viene effettuato un bendaggio elasto-compressivo che comprimerà l’area interessata e che verrà rimosso a distanza di pochi giorni.
Il post-operatorio prevede come unica accortezza l’astensione dall’attività sportiva per circa 20 giorni e dall’attività sessuale per circa 30 giorni.
Per avere un completo ritorno alla sensibilità si dovranno attendere 30 giorni circa.

Ricostruzione dell’imene
L’imenoplastica è un intervento con una richiesta ultimamente molto aumentata per il desiderio di donne che vogliono rivivere “una seconda prima volta”.
La ricostruzione dell’imene è un semplice intervento chirurgico il cui scopo è restituire la verginità anatomica (la così detta Revirgination). I lembi lacerati dell’imene vengono riaccostati, ricreando la situazione precedente al primo rapporto sessuale. I punti interni sono riassorbibili quindi non necessitano di esser rimossi e la ripresa dell’attività sessuale deve essere rimandata almeno di 30-60 giorni.

Rimodellamento delle piccole e grandi labbra
Comunemente chiamata labioplastica, è un intervento di chirurgia intima che aiuta a ripristinare un corretto aspetto dei genitali femminili.
A causa di fattori congeniti, al trascorrere del tempo o semplicemente per motivi legati alla gravidanza, le parti intime possono non corrispondere più ai desideri della donna, andando ad incidere in modo negativo nell’ambito della sfera sessuale.
Esistono due tipi di labioplastica, additiva o riduttiva:
• L’intervento riduttivo si effettua per ridurre e rendere perfettamente simmetriche le piccole labbra quando queste sono allungate o dissimil,. È il più richiesto intervento cosmetico per i genitali femminili e si esegue in anestesia locale, con risultati permanenti. Subito dopo l’intervento bisogna aspettarsi gonfiori più o meno accentuati che si riassorbono in 7 giorni. I fili di sutura non vanno rimossi essendo riassorbibili. Le cicatrici si ridurranno a linee sottilissime appena o per niente visibili dopo circa 30 giorni.
Possono verificarsi dei sanguinamenti ma possono avvenire nei primi 2 giorni dopo l’intervento, anche se estremamente rari.
Nei pazienti che hanno difficoltà a cicatrizzare, le linee di sutura potrebbero apparire arrossate e ruvide per più settimane. Si consiglia di non utilizzare creme durante la settimana che segue l’intervento, ma solo disinfettanti locali per l’igiene intima.
• L’intervento additivo, invece, si effettua quando le grandi labbra sono atrofiche, o prive di tono o di spessore, utilizzando la tecnica del lipofilling . Il tessuto adiposo viene prelevato da un distretto anatomico e trapiantato nelle grandi labbra per migliorarne l’aspetto estetico, donando un nuovo turgore del tutto naturale.
Prima della correzione bisogna smettere di utilizzare analgesici antidolorifici almeno 15 giorni prima dell’intervento per ridurre la comparsa di emorragie o ematomi durante e dopo l’operazione.
In entrambi i casi, l’attività sessuale può riprendere normalmente dopo 4 settimane.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Revisioni chirurgiche di pregresse cicatrici

La Chirurgia Estetica può rendere meno visibile alcune cicatrici anche se “meno visibile” non è sinonimo di “invisibile”.
Spesso pregressi interventi chirurgici lasciano sulla pelle segni cicatriziali che possono creare disagio e a volte possono anche inficiare i movimenti nel caso in cui ci si trovi a trattare cicatrici retraenti.
Grazie a particolari tecniche di Chirurgia Estetica si può minimizzare tali disconfort ridonandovi maggior serenità a indossare la vostra pelle.

TECNICA CHIRURGICA
Per minimizzare una cicatrice, bisogna crearne una più “bella”. In base alla zona da trattare, si cerca di delineare pre-operatoriamente la nuova cicatrice, tentando di farla coincidere con le normali pieghe corporee. Nel caso in cui invece la cicatrice sia retraente, ovvero creasse problemi o fastidio durante i movimenti, verrà creata una nuova cicatrice con una differente angolazione, attraverso particolari tecniche chirurgiche.
In entrambi i casi, la vecchia cicatrice verrà inserita nel taglio chirurgico e la nuova sutura sarà con punti intradermici, invisibili dall’esterno, e alcuni punti esterni non riassorbibili.
Tale intervento viene eseguito ambulatorialmente in anestesia locale.
A fine revisione viene confezionata una medicazione occlusiva.

RIPRESA NORMALI ATTIVITÀ
Si può tornare immediatamente alle normali attività quotidiane, facendo attenzione a non trazionare la cute appena operata.
Solitamente non vi è necessità di terapia antidolorifica, ma nel caso dovesse comparire dolore questo è nettamente limitato e responsivo alle normali terapie antidolorifiche.

CONTROLLI
A distanza di 7 giorni vengono rimossi i punti esterni.
Solitamente non si ha necessità di eseguire altre visite di controllo, se non un controllo a distanza di 90 giorni per monitorare l’andamento della guarigione.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.

Correzione estetica post-partum

Il ricorso alla chirurgia estetica post-parto è una scelta che deve essere affrontata con il consulto del proprio Medico e dello staff chirurgico e psicologico dell’Aesthetic Project, in quanto si tratta di un rimodellamento della figura compromessa da gravidanza e allattamento.
Mummy’s Sweetheart è un percorso che abbiamo creato dedicato alle neo-mamme che intendono recuperare a tempo di record il loro fisico, come le Vip che si vedono apparire sul red carpet in stato di attesa e subito dopo il parto essere in forma smagliante.
La nascita dei figli è un momento unico; dopo la maternità ci si accorge che la gravidanza è stata una trasformazione molto importante per il corpo femminile. Le problematiche più frequenti dopo il parto sono un addome cadente e svuotato, ossia prematuramente invecchiato, può manifestarsi un eccesso di grasso concentrato sull’addome, manifestazioni cicatriziali sia per l’episiotomia che per il parto cesareo molto visibili e pronunciate.
La cicatrice del taglio cesareo si può presentare ipertrofica (voluminosa) o fibrosa con aderenze molto tenaci sulla parete muscolare sottostante. La pelle del ventre sovrastante la cicatrice, per sua natura, più morbida, si “appoggia” formando così uno scalino o, se si è un po’ sovrappeso, il ventre “a grembiule”.
La soluzione chirurgica è la rimozione della cicatrice ed una successiva mini-addominoplastica che donerà un effetto lifting dell’addome.
La mini-addominoplastica è un intervento di Chirurgia Estetica che si esegue in day-hospital in anestesia locale o analgo-sedazione che prevede la rimozione di una striscia di pelle con il grasso eccedente subito sopra la cicatrice del taglio cesareo. Nei casi più gravi, può essere necessario intervenire anche sui muscoli addominali.
Con quest’operazione si ottiene la sostituzione della cicatrice ipertrofica con una cicatrice sottile, lineare, molto meno visibile, un addome piatto e tonico e l’eliminazione di eventuali smagliature.
Si può agire anche sulla cicatrice dell’episiotomia che può creare fastidio, dolore o problematiche durante i rapporti sessuali, revisionando la cicatrice pregressa.
L’Addominoplastica tradizionale viene applicata invece non solo per appianare la cute ma anche per riallineare i muscoli dell’addome che sono rimasti rilassati dopo il parto; la pelle ed il grasso in eccesso possono ripiegarsi su sé stessi e formare delle vere e proprie pieghe; il così detto addome a grembiule.
Nel caso invece in cui l’addome abbia mantenuto elasticità e dopo il parto non abbia riportato forti rilassamenti, può essere che persistano nella zona alcuni cuscinetti adiposi che appesantiscono il tronco. Quando una buona dieta e un corretto esercizio non sono comunque sufficienti a riprendere la silhouette di prima, il chirurgo inserisce nel programma di rimodellamento anche una liposuzione.
In alcuni casi possono manifestarsi delle asimmetrie del seno che possono essere corrette, ovviamente quando non si ha più intenzione di allattare al seno.

Il percorso chirurgico estetico post-parto viene pianificato con molta cura con una supervisione psicologica in quanto i trattamenti chirurgici possono interessare più parti del corpo:
• Addome: con interventi di addominoplastica classica o mini-invasiva, correzioni chirurgiche della cicatrice (collegamento ipertestuale a revisione cicatrici) del cesareo, liposuzione;
• Seno: mastoplastica o mastopessi;
• Area genitale: labioplastica o correzione della cicatrice dell’episiotomia.
Dopo l’intervento, per ottenere un ottimo risultato il paziente deve seguire scrupolosamente le indicazioni del Chirurgo per favorire una corretta guarigione. Non devono essere sollevati pesi per circa un mese e vanno evitati lavori pesanti. Dopo circa un mese possono essere riprese gradualmente le normali attività quotidiane.

Queste informazioni sono solo anticipatorie ma, al fine di fornirvi una maggior chiarezza, durante la prima visita vi verrà rilasciata copia del consenso informato e verrà discusso tale consenso insieme a voi, in modo da farvi approcciare l’intervento di Chirurgia Estetica con serenità e corretta informazione.